ATP Challenger Firenze (64.000 €): Filippo Baldi, un successo con vista Australian Open! Salvo Caruso fa spettacolo contro Tommy Robredo, ma si ferma sul più bello…

Filippo Baldi è il grande protagonista di questa giornata dell’ATP Challenger Firenze Tennis Cup Trofeo Toscana Aeroporti (64.000 €, terra battuta): in una battaglia di due ore e 50 minuti ha sconfitto per 57 75 75 la testa di serie numero 5 Stefano Travaglia. Un match con tante occasioni da entrambe le parti e una marea di palle break non sfruttate: Baldi ne ha salvate addirittura 19 su 23, Travaglia 10 su 15. In totale, 38 palle break in 36 giochi, anche perché il campo centrale reso pesante dalla pioggia dei giorni scorsi è ancora abbastanza lento. Travaglia è scappato via all’inizio del primo set, salvo chiudere solo al dodicesimo game. Discorso uguale ma a giocatori invertiti nel secondo parziale, con Baldi capace di andare subito avanti di un break anche nel terzo set. Ripreso sul 5 pari, ha giocato un ottimo game di servizio ed è salito a tre match point consecutivi: i primi due Travaglia li ha annullati con altrettanti ace, il terzo è stato quello decisivo. “E’ stato un match molto lottato, succede spesso quando gioco io! – ha detto Baldi a fine incontro -. Sapevo sarebbe uscita una battaglia e sono contento del successo. In questo momento ci sono tanti giovani italiani che stanno facendo bene, a partire da Matteo Berrettini che è praticamente nei primi 50 giocatori del mondo. Il mio obiettivo da qui alla fine della stagione è entrare nelle qualificazioni dell’Australian Open: ho tanta voglia di assaggiare i tornei dello Slam”.
Sorprendentemente comodo l’esordio di Gianluigi Quinzi opposto ad Andrej Martin, giocatore slovacco che gioca un bel tennis e che due anni fa ha raggiunto il suo best ranking al numero 98 (ora è sceso al numero 166). Quinzi ha dominato il match (62 62 lo score finale) mostrando un tennis aggressivo e una buona condizione fisica, dopo l’attacco influenzale che l’aveva colpito un paio di giorni fa. Nel 2012, Quinzi e Baldi conquistavano insieme la Davis Cup junior (allora riservata agli under 16): ora stanno cercando di fare un salto di qualità, che li porti a giocare più spesso tornei del circuito maggiore: a 22 anni non è certamente troppo tardi.
Un altro giovane italiano che ha passato il primo turno è il 21enne Andrea Pellegrino che ha sconfitto il lucky loser brasiliano Joao Menezes in un match che ha controllato senza troppi problemi, anche se nel primo set si è complicato la faccenda perdendo il break d’avvio, prima di dominare il tie-break.
Meno fortunato invece Salvatore Caruso che è stato avanti 6-1 5-4 e trenta pari, col servizio a disposizione, contro lo spagnolo Tommy Robredo, ex numero 5 del mondo. Non sfruttata l’occasione, Robredo ha infilato cinque giochi consecutivi e soprattutto ha cominciato a spingere di più dal fondo e a sbagliare molto meno. Caruso è stato bravo a recuperare il break di svantaggio preso in avvio di terzo set ma poi ha ceduto per 6-3, contro un giocatore che, nonostante i 36 anni e i tanti infortuni delle ultime stagioni, ha mostrato una buona condizione fisica e (ancora) tanta voglia di lottare. A fine giornata, Lorenzo Sonego, testa di serie numero uno, ha vinto contro il francese Johan Tatlot per 62 64, con un secondo set di ottimo livello. “All’inizio nessuno dei due giocava particolarmente bene, ma nel secondo set la qualità degli scambi è molto migliorata e Lorenzo ha dovuto fare qualche numero per portare a casa il match perché l’avversario ha cominciato a tirare molto forte e a sbagliare poco” ha commentato Gipo Arbino, il coach di Sonego.
Nella giornata di domani, il match clou sarà quello tra Filippo Baldi e Tommy Robredo. Da non perdere anche Gianluca Mager opposto a Pablo Andujar e il derby tra Gianluigi Quinzi e Andrea Pellegrino.

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