Conosciamo l’accademia tennistica CGIT a Barcellona con il responsabile tecnico Ricardo Espuela Casian: “Il nostro metodo è basato su intensità e programmazione, venite a trovarci!”

Lo staff dell'accademia GCIT a El GorchsConosciamo meglio oggi il nostro partner GCIT, un’accademia di tennis posta all’interno del Circolo Tennis Els Gorchs, un club con una lunga tradizione tennistica situato a 30 km da Barcellona, nelle vicinanze della città di Granollers. Abbiamo raggiunto Ricardo Espuela Casian, fondatore dell’Accademia e direttore della scuola del club dal 1994, responsabile nazionale della Federazione del settore promozionale, allenatore di moltissimi giocatori professionisti negli ultimi dieci anni…
Buongiorno Ricardo! Aiutaci a presentare l’Accademia GCIT ai nostri amici italiani…
La nostra Accademia tennistica ha uno scopo formativo, e segue giocatori dai primi passi a coloro che entrano nel mondo professionistico. Tutti i membri dello staff sono maestri certificati della Federazione spagnola, del PTR e laureati in scienze motorie. Nel curriculum della accademia, sommando i successi di tutti i nostri giocatori, figurano più di 480 titoli conseguiti nei vari circuiti nazionali e internazionali. Alcuni dei nostri allenatori hanno seguito giocatori di Coppa Davis di nazioni come Venezuela e il Pakistan.
Sono sempre i più giovani tennisti  italiano che si recano in Spagna per un percorso formativo: quali sono a tuo parere i motivi dietro a questa scelta?
In una parola direi il metodo. Il nostro “metodo” è molto più rigoroso e impegnativo paragonato all’Italia, almeno da quello che ci viene detto dai ragazzi che vengono qui. La parte di lavoro fisico è parecchio intensa e occupa molto tempo della giornata, sia dentro che fuori il campo. Un altro aspetto da non trascurare è che qui c’è un movimento giovanile enorme, di tornei Under 12/14/16/18 di qualsiasi categoria, dal Tennis Europe e Itf  ai circuiti regionali: è prassi comune che i ragazzi vengano sempre accompagnati da un insegnante nei loro tornei. Infine vorrei sottolineare anche un’attenzione che abbiamo per la tattica sin dai più piccoli. Penso che tutti questi aspetti insieme alla lunga possano fare la differenza nella costruzione di un giocatore.
Tra aspetti fisici, tecnici e mentali quali privilegiate nella vostra accademia?
Ovviamente il lavoro è frutto di un mix di questi elementi, e ogni singolo giocatore ha le sue caratteristiche individuali che vanno prese in considerazione. L’elemento più importante è da parte nostra la programmazione del lavoro, da parte del giocatore l’impegno e la massima intensità in ogni allenamento. Per curare gli aspetti mentali abbiamo una psicologa professionista che risiede stabilmente nel club e collabora, tra gli altri, con un atleta olimpionico spagnolo.
Quali sono gli elementi fondamentali che servono per creare un tennista professionista?
Oggi viene spesso usato il detto “volere è potere”, però è giusto essere onesti: elementi innati come l’attitudine e le capacità personali sono fondamentali per capire se un ragazzo potrà arrivare un meno nell’elitè del tennis mondiale. Decine di migliaia di tennisti in tutto il mondo inseguono lo stesso sogno, e in pochissimi ce la fanno. Ma al di là di questo quel che possiamo controllare è il lavoro quotidiano e la programmazione, al fine che ogni persona possa raggiungere il meglio delle sue possibilità. A tal proposito credo che, nella costruzione di un tennista professionista, sia importantissimo il lavoro di squadra di tutte le figure che collaborano nell’allenamento: il giocatore deve avere dei punti di riferimento solidi e la possibilità di dialogare costantemente. Nella nostra accademia posso affermare senza ombra di dubbio di aver creato negli ultimi dieci anni una squadra di alto livello, che lavora per risolvere i problemi dei giocatori in un clima molto sereno.
Si parla spesso di “metodo spagnolo” pensando ai tantissimi tennisti che sono emersi in questi anni tra i top 100: ma esiste davvero una “formula vincente” in Spagna?
Non esiste una formula magica, ma una filosofia che sta alla base del lavoro di tanti club e accademie qui in Spagna: ognuno poi è libero di sviluppare le proprie idee, ma in ogni caso serve sempre impegno, serietà e spirito di sacrificio.
In Spagna esiste una collaborazione tra accademie private e federazione??
In Spagna la Federazione non dà nessun appoggio alle accademie private, ma questa situazione non ha comportato nessun freno al raggiungimento degli obiettivi: le accademie sono autonome da un punto di vista professionale e economico, e ciò ha permesso di raggiungere risultati davvero importanti!

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Una risposta a Conosciamo l’accademia tennistica CGIT a Barcellona con il responsabile tecnico Ricardo Espuela Casian: “Il nostro metodo è basato su intensità e programmazione, venite a trovarci!”

  1. marco scrive:

    Sono oramai due anni che accompagno le mie due figlie , ho avuto la fortuna di conoscere questa accademia tramite il mio amico , Maestro Figliola . Posso dire che la location è molto suggestiva , la gente è molto cordiale, grande sensibilità e professionalità di tutti i maestri nel fare il loro lavoro senza tralasciare nulla sia sulla parte atletica ,tecnica ma soprattutto una grande sensibilità nel seguire i ragazzi nelle loro difficoltà . Esperienza da provare almeno una volta per tutti i ragazzi che amano il tennis.

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