Daniele Bracciali radiato a vita dall’organismo anti-corruzione dell’ATP per match fixing

E’ giunta oggi una notizia terribile per Daniele Bracciali. Il tennista aretino è stato radiato a vita e multato di 250.000 dollari dalla TIU (Tennis Integrity Unit) l’organismo investigativo di ATP e ITF per i casi di corruzione. Bracciali è stato condannato per “match fixing”: il riferimento è ad un episodio del 2011 nel torneo ATP 500 di Barcellona, quando l’aretino è accusato di aver truccato un incontro di doppio in cui era impegnato Potito Starace, anch’egli squalificato per dieci anni, facilitando un giro di scommesse nei confronti di quel match. 
L’imposizione della radiazione a vita significa che, con effetto immediato, a Bracciali è vietato partecipare, anche come spettatore, a qualsiasi evento organizzato o riconosciuto dagli organi direttivi di questo sport. Per lo stesso episodio Bracciali e Starace erano stati radiati nel 2015 dalla Federazione Italiana Tennis, per poi essere assolti dalla corte d’Appello.
Sulle colonne della Nazione Daniele Bracciali dichiara tutto il suo stupore per la condanna ricevuta: “E’ una sentenza scandalosa. Condannato senza una prova vera e nel peggiore dei modi. Altri accusati di reati più gravi sono stati condannati molto meno. Poi a parte il fatto che sono innocente, come è innocente Starace, mi dovrebbero spiegare, stando alle loro tesi, perché hanno dato l’ergastolo sportivo a quello che sarebbe stato il palo, ovvero io e 10 anni al principale imputato, Starace“. Gli avvocati di Bracciali hanno già dichiarato che ricorreranno in appello al Tas di Losanna.

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