Final Four Serie A Lucca: doppietta da padroni per il Circolo Canottieri Aniene, prima volta nella storia per le ragazze dell’Usd Beinasco

Un Palatagliate di Lucca gremito in ogni ordine di posto, e pieno di tifoserie che hanno incitato civilmente i rispettivi beniamini, ha fatto da cornice ad un grande sabato di tennis. Il Tennis Beinasco ha centrato il bersaglio grosso, superando al doppio di spareggio, 3-2 il computo totale, il Tc Genova 1893, alla quinta finale nelle ultime sei edizioni, che si è arreso al fotofinish al team piemontese. Nel settore maschile, Aniene è partito con il piede giusto balzando sul 2-0 nel derby contro il Tc Parioli.
Il day 2 delle finali scudetto si apre con il terzo singolare femminile. Match che ricalca la trama dell’equilibrio come avvenuto nei due della giornata inaugurale. Il primo parziale si rivela un dominio di Federica Di Sarra, capace di imporsi 6-1 su Alberta Brianti. La portacolori del Tc Genova 1893 si riscatta nel set successivo, strappando il servizio alla rivale in apertura e vincendo per 6-3. Punteggio che si ripete, questa volta a frazioni invertite, nel terzo set; la chiave di svolta giunge nel sesto game quando la Brianti, al servizio, fallisce la palla della possibile parità e subisce il break che si rivelerà decisivo. Successo che consente al circolo piemontese di avere il match point scudetto con il doppio.
Lo scontro Rossi\Di Sarra e Samsonova\Brianti è un tourbillon di emozioni che tiene incollato sui seggiolini il numeroso pubblico che ha riempito le tribune del Palatagliate. Come nei precedenti incontri il minimo comune denominatore è l’equilibrio. I primi due set terminano al tiebreak: quello iniziale se lo aggiudicano le piemontesi, il secondo termina in favore delle biancorosse genovesi. Doppio che, come da regolamento, prevede il super tiebreak a 10. Beinasco si issa fino al momentaneo 6-3 per poi essere rimontata dai potenti colpi della Samsonova. Tc Genova 1893 annulla pure due match point per poi chiudere la partita sul 13-11, rimandando il verdetto su chi sarà il circolo campione d’Italia 2018 al doppio di spareggio. Alle 18:45, due ore dopo il primo doppio, tornano sulla superficie veloce del Palatagliate le quattro giocatrici che si erano confrontate in precedenza. Se il copione è il medesimo nel primo set, tiebreak vincente per le piemontesi, lo sceneggiatore del secondo parziale è diverso rispetto a quello che avevo “composto” il primo doppio. Il mix tra la sapienza tattica della Di Sarra e l’esuberanza tecnica della classe 2001 è la combinazione che permette a Beinasco di aggiudicarsi il secondo set 6-4 e di cucirsi sul petto lo scudetto 2018.
In campo maschile, invece, i singolari si sono risolti entrambi in due set e sempre in favore del Circolo Canottieri Aniene. Grandi protagonisti del pomeriggio sono stati i fratelli Berrettini, il più giovane Jacopo e Matteo. Il classe 1998 ha avuto la meglio per 7-5 6-3 sul pariolino Flavio Cobolli, classe 2002 e suo compagno di allenamenti. Ancora più netto è stato il successo collezionato da Matteo Berretini, contrapposto nella sfida tra numeri uno dei rispettivi circolo Thomas Fabbiano. Il punteggio finale recita 6-2 6-3 in favore del classe 1996, abile a non concedere nemmeno una palla break al tennista pugliese. Per Berrettini si tratta anche di una piccola rivincita su Fabbiano con cui perse, due anni orsono, la finale del challenger cinese di Guangzhou.
La terza e ultima giornata della “Final Four 2018” non riserva delle sorprese rispetto a quanto pronosticato alla vigilia dagli addetti ai lavori. I successi in singolare di Gianluigi Quinizi e Simone Bolelli regalano al Circolo Canottieri Aniene quei due punti necessari per cucirsi nuovamente lo scudetto sul petto. L’acceso derby contro il Tc Parioli è stato un autentico dominio del circolo gialloblù: i ragazzi dei capitano Stefano Cobolli e Vincenzo Santopadre non hanno concesso neppure un set nei quattro singolari disputati ai loro avversari.
Al team biancoverde non resta che, sportivamente parlando, l’onore delle armi. Come ieri, il pubblico delle grandi occasioni ha riempito le tribune del Palatagliate. L’ottimo riscontro numerico di spettatori potrebbe convincere la Fit e la Mef Tennis Events, società organizzatrice della manifestazione, a riproporre le finali scudetto del 2019 nuovamente nella città dell’arborato cerchio. Il primo singolare, che vedeva di fronte Pietro Rondoni e Gianluigi, è stato equilibrato, con il tennista milanese che non ha patito molto il distacco in classifica, 200 posizioni a favore del tennista vincitore di Wimbledon junior nel 2013, rispetto al suo avversario. Sono stati un paio di episodi a far pendere la bilancia dalla parte di Quinzi, capace di imporsi con un 7-6(3) 6-4. Sotto 3-0 e con le spalle al muro, il Tc Parioli affidava le sue residue chance a Miljan Zekic. Il serbo, però, nulla ha potuto al cospetto di un Simone Bolelli in grande spolvero e davvero a suo agio su una superficie rapida come quella del Palatagliate. Il tennista bolognese, devastante con il servizio, ha assicurato ad Aniene il quarto e decisivo punto per effetto del 6-3 6-4.
Esplode la festa di Aniene, campione d’Italia per il secondo anno di fila. Cala così il sipario sull’edizione 2018 delle finali scudetto di Serie A1. La scelta di trasferirsi a Lucca ha ricevuto delle soddisfacenti risposte sia dal punto di vista tecnico, il livello è stato davvero alto, che per quanto concerne la partecipazione di un numeroso e corretto pubblico.

 

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