In Ottobre al Torneo di Quarta Categoria di Valleverde è scoppiato un “caso” a cui abbiamo dato risalto nel nostro portale (leggi l’articolo). A seguito della denuncia di un giocatore presso il blog di Federtennis.it, seguita da una sua segnalazione alle autorità competenti, veniva riscontrato un comportamento a dir poco anomalo da parte dell’ufficiale di gara: tutti gli incontri dei tabelloni di qualificazione infatti si sono svolti con la formula del killer point sul punteggio di 40-40 e super tie-break al posto del terzo set, nonostante ciò non fosse assolutamente menzionato dal programma regolamento nè previsto per questo genere di tornei. Nei referti ufficiali invece comparivano i risultati “normali”, con regolare svolgimento del terzo set. Questa manomissione dei risultati, dopo la prima denuncia, è stata successivamente confermata da diversi altri tennisti partecipanti al torneo.
Con grande ma preventivabile rammarico, quattro mesi dopo l’accaduto, siamo di fronte ad un silenzio assordante. La Federazione, il cui ruolo istituzionale imporrebbe di prendere provvedimenti di fronte a comportamenti scorretti da parte dei propri rappresentanti, in tutto questo tempo non ha pubblicato una sola riga, un solo comunicato ufficiale per giustificare quanto accaduto o comunque per prendere posizione di fronte ad un avvenimento molto grave. Da fonti ufficiose abbiamo saputo che il Comitato Toscano ha inviato una documentazione a Roma riguardante i fatti di Valleverde, ma poi ci accorgiamo che il nome del Giudice Arbitro protagonista di quelli episodi è menzionato ufficialmente tra i quattro ufficiali di gara che stanno dirigendo i Campionati Toscani Indoor di Quarta Categoria. Allora questo ci dà spunto per alcuni interrogativi amari e probabilmente irrisolvibili…
1) Mettiamo pure il caso che dei provvedimenti nei confronti del G.A. protagonista della spiacevole vicenda siano stati presi, o saranno presi. Allore perchè il Comitato Regionale in quattro mesi non ha scritto un comunicato ufficiale per informarci o prendere posizione su quanto accaduto?
2) Perchè quando un giocatore sbaglia viene punito con una sanzione pecuniaria o con una squalifica a tempo, e spesso in suo nome finisce in atti pubblici e ufficiali, mentre quando un ufficiale di gara sbaglia si fa finta di niente?
3) E’ giusto che un tesserato (in questo caso parlo da giocatore, prima che da giornalista o responsabile di Grantennis Toscana), il quale è prima di tutto un utente pagante dei tornei individuali a cui partecipa (il discorso analogo vale per i circoli tennis), debba sentirsi chiamato in causa soltanto quando c’è da dare, mentre quando c’è da ricevere (in questo caso una semplice risposta, una parola, una spiegazione) la sensazione è quella di essere puntualmente scordati da chi ci rappresenta?
Sarebbe bello se qualcuno rispondesse a queste tre semplici domande. Ancor più bello sarebbe stato se qualcuno si fosse sentito già in dovere di farlo, senza che un portale di informazione come il nostro sollevasse la questione.
AL














Un grazie ancora alla redazione di GT Toscana, che non si scorda delle cose importanti, come invece fanno altri….
io invece un …… al comitato regionale per come lavora e non solo per questa questione……………..
Perchè non chiediamo alla Federazione anche come sono giustificati i soldi che si prendono per la tassa di trasferimento. Non siamo mica dei professionisti.
Io penso che alla federazione dei “quarta categoria” non gli freghi proprio niente.
Agli organizzatori ( che giudicano i partecipanti dei brocchi e si sentono legittimati a trattarli con sufficienza) gli importa solo dei 20 -25 euro per ciascun iscritto..
Poi se i campi sono regolamentari o meno, se tutto si svolge come dovrebbe, se ci sono iscritti fantasma che perdono 60 61 chi se ne frega!!!
Questa è la realtà punto e basta.