Occhio di falco – 11a puntata: le “invasioni” nel tennis. Il fallo di piede e il superamento della rete

Occhio di falco - 11esima puntataDopo la pausa estiva torna, ogni giorno 10 del mese, la rubrica  “Occhio di falco”. La rubrica si occupa di tematiche inerenti ai regolamenti e ai codici di comportamento dentro e fuori il campo da tennis, argomento spesso poco conosciuto dagli stessi tennisti, e sarà curata dalla Redazione di Grantennis Toscana in collaborazione con un ex giudice arbitro nazionale esperto in materia: ogni mese analizzeremo una regola del gioco, con tutte le sue interpretazioni più corrette. Potete scrivere i vostri dubbi o curiosità sotto forma di commento, e saremo lieti di rispondervi.

Non è raro notare , in particolare nei tornei di 4a e di 3a categoria , il giocatore al servizio che entra vistosamente in campo durante l’effettuazione della battuta. Questo comportamento è una chiara infrazione alla regola 18 delle “Regole di Tennis” contemplate nelle Carte Federali FIT. Tale regola prevede che il battitore, “durante il movimento della battuta“ non deve : cambiare di posizione camminando o correndo, benchè leggeri movimenti dei piedi siano concessi; toccare con l’uno o l’altro piede la linea di fondo o il campo; toccare con l’uno o l’altro piede l’area situata oltre il prolungamento immaginario della linea laterale; toccare con l’uno o l’altro piede il prolungamento immaginario del segno centrale. Non rispettando questa regola commette “fallo di piede”.
Dobbiamo distinguere due casistiche: un incontro dove vi è la presenza di un arbitro di sedia e dove invece si gioca senza arbitro applicando il C.A.S.A. (codice di arbitraggio senza arbitro). Dove c’è la presenza di un arbitro di sedia sarà lui a chiamare il fallo di piede al momento giusto, infatti il fallo deve essere chiamato al momento dell’impatto della racchetta con la pallina, anche se il fallo inizia al momento in cui il battitore inizia il movimento della racchetta per la battuta, questo perchè il battitore potrebbe non battere per un disturbo o per altra causa. In assenza di arbitro,  quindi si sta applicando il C.A.S.A., la chiamata di fallo di piede non può essere fatta nè dal ricevitore nè dal battitore in quanto il primo potrebbe chiamarlo sempre il secondo viceversa mai, per cui se il ricevitore  interrompe il gioco chiamando il fallo di piede perde il punto. In questi casi la tutela per  il ricevitore è la possibilità, a gioco fermo, di chiamare il Giudice Arbitro e segnalare che l’avversario alla battuta non rispetta la regola in questione. Il Giudice Arbitro potrà in seguito chiamare il fallo solo se si posizionerà all’interno del campo in quanto se rimarrà all’esterno non potrà effettuare la chiamata in base alla  regola 8 del C.A.S.A..
In caso di doppio è concesso di effettuare la chiamata al compagno del battitore in quanto sarebbe una chiamata contro se stessi. Altra situazione che può presentare casistiche particolari è “l’invasione”, la regola per cui non è concesso colpire la palla prima che questa superi il prolungamento immaginario della rete e per cui non è altrettanto possibile toccare la rete o il campo dell’avversario con il corpo, la racchetta o qualsiasi cosa sia parte di questi, mentre la palla è in gioco (regola 24 delle Regole di Tennis). Anche l’antivibrazione che scappa dalla racchetta e colpisce la rete o la passa andando a cadere nel campo avversario è considerata invasione se la palla è in gioco. La regola è chiara, ma c’è un caso particolare dove è ammesso colpire la palla oltrepassando la rete con la racchetta e quindi nel campo avversario: caso raro, ma possibile, è quando la pallina, a causa di una folata di vento oppure per un effetto dovuto al colpo cade nel giusto campo e ritorna nel campo avversario superando la rete. In questo caso è ammesso al ribattitore andare a colpire la pallina al di là della rete, senza però toccare la rete stessa, per cui la pallina rimane in gioco e la ribattuta è buona anche se la pallina nel tornare indietro tocca la rete compresa tra i paletti di doppio (o di singolare se si gioca un singolo) . Non è nemmeno invasione se il ribattitore dopo aver colpito la pallina nel proprio campo, nello slancio della prosecuzione del movimento, supera il prolungamento immaginario della rete senza però toccarla.

 

 

Condividi su:
  • Digg
  • StumbleUpon
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Twitter
  • Google Bookmarks
  • Technorati
  • RSS

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *