Occhio di falco – 14a puntata: campionati a squadre/prima parte. Le figure giudicanti, il Giudice Arbitro di Affiliato, il direttore di gara e i capitani: ruoli e mansioni

Dopo la pausa estiva torna, ogni giorno 10 del mese, la rubrica  “Occhio di falco”. La rubrica si occupa di tematiche inerenti ai regolamenti e ai codici di comportamento dentro e fuori il campo da tennis, argomento spesso poco conosciuto dagli stessi tennisti, e sarà curata dalla Redazione di Grantennis Toscana in collaborazione con un ex giudice arbitro nazionale esperto in materia: ogni mese analizzeremo una regola del gioco, con tutte le sue interpretazioni più corrette. Potete scrivere i vostri dubbi o curiosità sotto forma di commento, e saremo lieti di rispondervi.

Tra non molto inizieranno i vari campionati a squadre, giovanili, veterani, serie D e serie C regionale. Ritengo opportuno riprendere alcuni articoli del Regolamento Tecnico Sportivo utili a tutti gli addetti ai lavori siano questi Giudici Arbitri, capitani o giocatori.
Come da Carte Federali ogni manifestazione agonistica autorizzata dalla FIT, a tutti i livelli, deve essere diretta da un Giudice Arbitro: in sua assenza non può avere luogo la manifestazione . Parliamo di manifestazioni regionali dove il Giudice Arbitro, eccetto per la serie C regionale dove viene designato un Giudice Arbitro Federale dal DSR, è di competenza dell’Affiliato ospitante, il cosiddetto GAAF, Giudice Arbitro di Affiliato,. Quante volte al momento che deve iniziare l’incontro quest’ultimo non è presente? L’Affiliato ospitante che non mette a disposizione un Giudice Arbitro perde l’incontro e deve essere deferito al Giudice Sportivo per una eventuale sanzione pecuniaria.
La presenza attiva, a bordo campo, di un Giudice Arbitro in ogni manifestazione agonistica è la garanzia che gli incontri si svolgano nel rispetto delle regole e ad evitare che eventuali contestazioni degenerino in situazioni spiacevoli se non antisportive. Il Giudice Arbitro indicato dal Circolo per quell’incontro deve essere presente per tutta la durata di quest’ultimo e deve trattenersi almeno 30 minuti dopo il termine dell’incontro intersociale per accogliere eventuali reclami.
Altra presenza obbligatoria durante un incontro a squadre è il Direttore di Gara, tesserato per il circolo ospitante non necessariamente come atleta ma maggiorenne. Il Direttore di Gara deve collaborare con il Giudice Arbitro perchè la manifestazione si svolga regolarmente. La sua assenza non provoca la perdita dell’incontro ma il Circolo Ospitante deve essere deferito al Giudice Sportivo per eventuale sanzione pecuniaria. Il Direttore di Gara è anche il responsabile della Dichiarazione di presenza del Defibrillatore e egli Operatori abilitati al suo uso, dichiarazione che deve essere compilata e firmata in ogni giornata a calendario, ed allegata al referto arbitrale.
Negli obblighi di ospitalità un circolo deve mettere a disposizione del G.A, eccetto per il campionato di serie D, due Arbitri, tesserati FIT, che dovranno arbitrare gli incontri in programma da soli o in forma paritetica con l’affiliato ospitato. L’inosservanza di questo obbligo non provoca la perdita dell’incontro ma solo il deferimento al Giudice Sportivo: l’incontro verrà arbitrato con il metodo C.A.S.A., Codice di Arbitraggio Senza Arbitro. In Serie D non essendoci l’obbligo di fornire gli arbitri si applica il metodo C.A.S.A. ma il circolo non viene deferito al Giudice Sportivo
Oltre agli Ufficiali di Gara sopra menzionati al momento dell’inizio dell’incontro intersociale è obbligatoria la presenza del Capitano della squadra, maggiorenne e tesserato per il circolo che rappresenta. Il Capitano che non si presenta al momento della prima fase preliminare può essere sostituito da un giocatore sempre che questo sia maggiorenne: nel caso in cui non vi sia la possibilità di sostituirlo la squadra viene dichiarata assente e perde l’incontro. Unica eccezione nei campionati Giovanili, qualora sopravvenga per causa di forza maggiore l’assenza del capitano durante lo svolgimento dell’incontro, quest’ultimo continua fino alla sua conclusione ed il G.A. assisterà i giocatori minorenni nelle formalità. E’ bene evidenziare che, negli incontri di campionati giovanili o dove la squadra sia composta solo da minorenni, un accompagnatore, esempio un genitore di uno dei giocatori, che non è tesserato FIT per il circolo, anche se maggiorenne non può sostituire il capitano, ed in quel caso la squadra viene dichiarata assente e perde l’incontro.

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