A settembre capiremo con esattezza quali sono stati gli effetti della crisi sul mondo dello sport

Il concetto riguarda le attività aziendali di qualsiasi natura o categoria, ma soprattutto il mondo dello sport e il tennis: più che adesso, appena risvegliati da uno tsunami che ci ha colpiti con le difese abbassate, sarà settembre il mese decisivo per capire quali effetti avrà avuto questa emergenza legata al covid-19. Sperando che la situazione sanitaria non peggiori e non ci siano ulteriori chiusure, a settembre capiremo se i centri sportivi, nonostante le grandi difficoltà vissute, riusciranno a tornare alla normalità oppure se ci saranno conseguenze e segni profondi, che riguarderanno principalmente il lavoro e la vita di tanti uomini e donne.
Ci sono diversi indizi per capire che sarà settembre il mese decisivo per comprendere la reale entità della crisi in corso.
– I circoli tennis organizzano le loro attività per anno scolastico (da settembre a giugno), anziché per anno solare (da gennaio a dicembre). Questo lascia intendere che il momento della ripartenza della scuola SAT sarà decisivo per misurare gli effetti della crisi.
– La riapertura delle attività a maggio sono avvenute ad un mese, o meno, dalla fine della scuola tennis. Questo ha permesso in qualche modo anche ai circoli maggiormente in difficoltà di chiudere la stagione. D’estate la maggioranza dei maestri non sono sotto contratto con i circoli e possono concentrare la loro attività e i loro guadagni sulle lezioni private. Questo svincola per qualche mese i circoli da obblighi economici e contrattuali rispetto ai propri collaboratori. Con l’inizio della nuova stagione non sarà più così.
– In estate le spese per le utenze di un circolo tennis diminuiscono sensibilmente: la luce è limitata solo alle ore serali e non c’è utilizzo di riscaldamento. Con l’inizio della scuola tennis, soprattutto dopo novembre, le spese per le utenze crescono esponenzialmente, e anche questo è un fattore importante in un momento così delicato.

Un’altra considerazione da fare riguarda la possibilità di misurare la reale entità degli effetti della crisi economica all’interno dei centri sportivi. Abbiamo parlato più volte della totale assenza di tutele per i lavoratori del mondo dello sport, e lo stesso Ministro per le Politiche Giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora ha dichiarato come sia fondamentale al termine dell’emergenza covid-19 affrontare la tematica della creazione di un albo professionale dei lavoratori sportivi. Al momento non esiste un registro ufficiale degli insegnanti di tennis che attualmente sta lavorando, per esempio, e sarà difficile capire quali variazioni ci saranno rispetto alla stagione precedente. Allo stesso tempo si tratta di un argomento delicato, e chi ne è coinvolto spesso non ha piacere di parlarne. olti collaboratori sportivi perderanno il lavoro, succederà nell’ombra e non esisteranno liste di disoccupazione o strumenti per il reinserimento nel mercato del lavoro.
In piccolo quello che il nostro portale può fare, come ha sempre fatto, è dare voce a quelli insegnanti e a quei circoli che si troveranno in difficoltà da settembre. Creare un dibattito pubblico probabilmente è il modo migliore di far giungere una tematica importante alle orecchie di chi decide…

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