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Curiosità

Farmaci in viaggio: ecco cosa puoi portare e cosa no | Non è così scontato

Stiamo per partire con un viaggio in aereo. Quali farmaci possiamo portare a bordo e quali dobbiamo lasciare a casa? Ecco quali sono le regole.

Non è scontato infatti che, anche se si tratta di prodotti indispensabili per la salute, in aereo si possa portare tutto senza problemi.

Farmaci e medicinali in volo: cosa possiamo portarci e cosa no – grantennistoscana.it

Quando si tratta di spostarsi per lunghi tragitti, l’aereo è un mezzo di trasporto pressoché obbligato. Come sappiamo però per salire a bordo ci sono tutta una serie di passaggi e di regole da rispettare, a cominciare dalla dimensione dei bagagli. Per motivi di sicurezza, di igiene e di legalità (nell’ottica per esempio del contrasto al contrabbando delle merci) non possiamo portare con noi tutto quello che vogliamo quando ci apprestiamo a viaggiare in aereo.

Perciò prima di salire a bordo dell’aereo è indispensabile essere a conoscenza delle regole che disciplinano quali oggetti si possano portare con sé durante il viaggio, la loro quantità e la tipologia di conservazione. Altrimenti c’è il rischio concreto di dover rimandare il nostro viaggio o di poter salire sul velivolo soltanto dopo aver gettato via la merce, un gesto che assume connotati di rilievo quando parliamo di medicine e di farmaci.

Malgrado la loro rilevanza per la salute, ci sono alcune restrizioni fondamentali anche rispetto ai farmaci che si possono portare in aereo. Naturalmente il tutto tiene conto delle esigenze sanitarie dei viaggiatori e vengono fatte delle distinzioni riguardo l’utilizzo dei farmaci e la loro necessità, anche rispetto alla formulazione. Ma cerchiamo di capire quali farmaci possiamo portare con noi nelle tratte aeree e quali sono le regole da osservare.

Farmaci in viaggio, quali si possono trasportare a bordo e in che modo

C’è una prima importante limitazione da tenere in conto per il trasporto dei farmaci in aereo. È quella relativa ai farmaci in forma liquida, per i quali valgono le stesse norme applicate ai liquidi in generale. Come si sa sui liquidi vigono ben precise limitazioni da parte delle compagnie aeree, che non ammettono a bordo contenitori che superino la capienza massima 100 ml di liquidi e il massimo complessivo pari a 1 litro di liquido.

Trasporto aereo di farmaci: ecco come funziona – grantennistoscana.it

Dunque se dovessimo portarci a bordo un farmaco in forma liquida, come ad esempio uno sciroppo, dobbiamo essere consapevoli di questi limiti massimi. Una regola, come detto, che vale per i farmaci come per qualunque altro tipo di liquido imbarcabile sull’aeromobile.

La ragione di una restrizione come questa va ricercata nella sicurezza che deve essere garantita durante il volo. Limitando la quantità di liquido trasportabile si evita anche la potenziale introduzione a bordo di grandi quantitativi di quelli infiammabili, sia per errore che per intenzioni dolose (come nel caso di un attacco terroristico).

Rimane perciò la regola generale: in aereo i liquidi sono ammessi soltanto se contenuti all’interno di confezioni dal volume inferiore ai 100 ml l’una. E questo criterio vale anche per i farmaci liquidi. Nessun problema dunque a portare con sé in aereo sciroppi o aerosol. A condizione (tassativa) che vengano trasportati nel bagaglio a mano e che abbiano un volume inferiore ai 100 ml (il volume complessivo dei liquidi trasportabili dal viaggiatore, come detto, è di 1 litro).

Un documento da non dimenticare: la prescrizione medica

Altra cosa fondamentale è che i farmaci liquidi siano inseriti in una busta di plastica trasparente, così da agevolare i controlli di rito prima della partenza da parte del personale addetto alla sicurezza. Inoltre è altamente consigliabile portare con sé anche la prescrizione medica che attesti la necessità del trattamento, in caso di controlli da parte degli operatori.

Attenzione a non dimenticare la prescrizione medica a casa – grantennistoscana.it

In particolare la prescrizione (che deve essere tradotta anche in lingua inglese) deve contenere al proprio interno le seguenti informazioni:

  • Dati del paziente;
  • Data di nascita del paziente;
  • Dati del medico;
  • Data della prescrizione medica;
  • Dati del farmaco/medicinale e posologia di assunzione.

È necessario presentare anche un certificato in grado di attestare la necessità, da parte del paziente, di portare il farmaco sempre con sé. Un certificato, da redigere entro i 30 giorni che precedono il viaggio in aereo, e che deve attestare:

  • La malattia per cui si rende necessaria l’assunzione del farmaco;
  • Le modalità di somministrazione del farmaco;
  • Il suo strettamente personale.

Questo si rivela di particolare importanza, dato che per alcune condizioni ci sono delle speciali deroghe alle restrizioni sul trasporto di farmaci. In particolare, il Regolamento europeo prevede che farmaci e alimenti per bambini non vengano controllati.

Siringhe e bombole: quando possono essere portate in aereo

Sempre il Regolamento europeo permette ai malati sofferenti di diabete o sclerosi multipla di portarsi dietro in aereo le siringhe di insulina già pronte, malgrado il ben noto divieto di trasportare a bordo del velivolo oggetti appuntiti (per ovvie ragioni di sicurezza).

Bombole per l’ossigeno e siringhe: si possono portare a bordo? – grantennistoscana.it

Siringhe e aghi comunque vanno inseriti in due distinte buste di plastica. Stesso discorso per le persone che soffrono di allergia e hanno bisogno di portare con sé l’adrenalina. Naturalmente questa possibilità è concessa soltanto ai soggetti allergici muniti di certificato medico.

Più delicato chiaramente il discorso che riguarda l’ossigenoterapia, e dunque il trasporto in volo di bombole o concentratori di ossigeno (naturalmente solo per uso medico, non sono ammesse bombole da sub o per altri usi). In questo caso è indispensabile contattare la compagnia aerea: la risposta infatti potrebbe cambiare in base al regolamento interno e al tipo di volo.

A causa del pericolo di esplosione sono eventualmente ammesse unicamente le bombole con la certificazione per il trasporto aereo. Ad ogni modo ci potrebbero essere delle limitazioni che, per esempio, distinguono il semplice trasporto della bombola e il suo uso durante il volo.

Come funziona col trasporto di pastiglie e compresse

Non ci sono particolari regole invece per il trasporto di farmaci in pastiglie e compresse, a condizione che siano nella confezione originale e col bugiardino della casa farmaceutica.

Nessuna limitazione parrticolare per il trasporto in volo di pastiglie e compresse – grantennistoscana.it

Da ricordare anche che all’interno dell’area dell’Unione europea vale la regola secondo la quale la quantità massima di farmaci trasportabili deve essere pari a quella necessaria per un periodo della durata di tre mesi. In caso di periodi di tempo più lunghi o di viaggi all’esterno dell’Unione europea vanno consultate le indicazioni del ministero degli Esteri per sincerarsi della disponibilità dei farmaci.

Meglio comunque – se possibile – portare con sé il quantitativo di farmaci necessario durante il viaggio in aereo. Infatti durante il trasporto i medicinali trasportati con bagaglio in stiva potrebbero danneggiarsi e risultare così inservibili.

Emiliano Fumaneri

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