Il numero uno del mondo ha ingannato l’attesa del ritorno in campo con un’iniziativa davvero da applausi: tutti commossi
C’è il giocatore. Fenomenale. E c’è l’uomo, che ha imparato a farsi conoscere come ragazzo di un’educazione e correttezza fuori dal comune. mai sopra le righe, portatore di valori (trasmessi dalla famiglia e dall’ambiente in cui è cresciuto) interiorizzati come leggi fondanti della sua personalità.
Poco, anzi pochissimo, incline all’utilizzo dei social, mai protagonista di polemiche dirette contro qualsivoglia avversario o giornalista di turno (Jannik non ha perso la pazienza nemmeno di fronte ai velenosi e provocatori attacchi di Nick Kyrgios sul caso Clostebol) il fuoriclasse di San Candido è innanzitutto un campione fuori dal campo.
La recentissima iniziativa messa in piedi da un giocatore che scalpita per il tanto atteso ritorno in campo (è datato addirittura 26 gennaio l’ultimo match di Sinner nel circuito ATP) ha mostrato al mondo il lato altruista di Jannik. Quello che mette in gioco il pensiero verso chi non è stato fortunato come lui. Ma che avrà la fortuna di poter usufruire della generosità di un ragazzo che vuole passare alla storia non solo per le già straordinarie gesta sul campo.
“Oggi è un giorno speciale. L’idea è semplice, voglio restituire un po’ di quello che ho avuto. I bambini sono il futuro e con la nostra fondazione vogliamo aiutarli. Ci concentriamo sullo sviluppo attraverso lo sport e l’istruzione. È sempre stato qualcosa a cui abbiamo guardato. Posso dare qualcosa, aiutarli nel percorso. Vogliamo dare loro una mano per realizzare i loro sogni“, ha dichiarato il numero uno del mondo nel video di lancio con cui ha presentato il progetto della ‘Jannik Sinner Foundation‘, un’organizzazione senza scopo di lucro dedita a promuovere l’emancipazione dei bimbi e dei ragazzi attraverso l’istruzione e lo sport, tanto in Italia quanto nel mondo.
Potendo già contare su membri di assoluto rilievo nel mondo del management dello sport (nel consiglio di amministrazione ci sono Alex Vittur, presidente della fondazione nonchè manager di Jannik), Stefano Domenicali (consigliere di amministrazione, presidente e Ad di Formula 1) e Luca Maestri, membro del CdA ed ex direttore finanziario di Apple), la Fondazione vuole, semplificando la mission, aiutare i bambini a studiare e fare sport.
“La nostra missione è supportare l’educazione infantile e facilitare l’accesso allo sport, sostenendo organizzazioni sportive, progetti scolastici e iniziative comunitari. In questo modo, miriamo a contribuire all’istruzione, alla crescita personale e al successo futuro dei bambini. Perché quando il movimento diventa un’abitudine, prosperare diventa una seconda natura. Siamo impegnati a rimuovere gli ostacoli all’istruzione, affinché ogni bambino, indipendentemente dal suo contesto o dalle sue sfide, possa raggiungere il proprio pieno potenziale“, si legge ancora sul sito della Fondazione.
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