La Ferrari vuole presto dimenticare il disastroso momento che sta vivendo, con Silverstone che ha messo in luce ancora i problemi della Rossa.
Puntare il dito sui piloti risulta facile, con il pasticcio legato alla partenza su Leclerc nonostante sia chiaro che l’errore c’è, risulta troppo facile.
Oltre a Leclerc, che ha ribadito che la macchina risultava talmente fuori gara che il rischio di finire fuori era concreto ad ogni curva, così come Hamilton che pure è rimasto fuori dal podio definendo la vettura sbilanciata, con una strategia che non ha funzionato. E allora chi è che deve pagare? Elkann vorrebbe una rivoluzione, in pieno stile McLaren ai vertici. Occhio perché a pagare potrebbe essere chi, fino a questo momento o comunque fino ad Imola, sembrava avere pieni poteri decisionali.
A riportare le ultime sulla possibile rivoluzione in Ferrari è Il Corriere dello Sport che in maniera netta e lucida ha fatto il punto della situazione disastrosa che sta vivendo la Rossa.
A Silverstone l’ennesimo disastro con la Ferrari che è stata doppiata al Mondiale dei Costruttori, per il divario dei 460 punti con la McLaren contro i 222 della Ferrari. Un dato molto significante. Ciononostante c’è chi ancora chiede pazienza con Fred Vasseur, se si pensa che anche Jean Todt impiegò sei anni per trionfare col Cavallino. La differenza tra i due però, spiega la stessa fonte, sta nelle responsabilità che si assumeva Todt ai tempi, prima di diventare il fuoriclasse che è diventato.
Per quanto riguarda Fred Vasseur, la situazione è in ogni caso diversa. Lui difende il suo operato, per una SF-25 che avrebbe, a detta sua, del potenziale che non viene espresso. Come se poi fosse sempre colpa dei piloti, affidando le proprie giustificazioni anche alla “sfortuna”. È per questo che Elkann starebbe valutando le soluzioni, col contratto di Fred Vasseur che scadrà tra non molto e toccherà decidere se ripartire oppure no perché, in caso di addio, vorrebbe dire ricominciare nuovamente da zero.
Non sono chiari ancora i nomi dell’eventuale rivoluzione, ma ciò che vorrebbe Elkann per la Ferrari è un duo in pieno stile McLaren.
Negli ultimi GP, l’azienda ha seguito Vasseur più da vicino. A Montreal c’era Piero Gerrari, in Austria Michele Antoniazzi e a Silverstone, invece, c’era Vigna. Elkann potrebbe scegliere un supervisore che stia sopra Vasseur, prendendo spunto a ciò che hanno scelto in McLaren con Brown-Stella o proprio alla Sauber dell’ex Binotto con Wheatley. Il problema è che Fred Vasseur non ama particolarmente vedersi scavalcato, chiedendo ad Elkann autonomia. Ma il suo ruolo, ad oggi, non è poi così stabile. E la gestione Ferrari potrebbe cambiare.
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