Brisbane apre l’anno e Sabalenka alza la voce: colpi pesanti, testa lucida, un trofeo che sa di avvertimento per tutte.
Il cemento non mente e Brisbane lo conferma subito. Aryna Sabalenka ha iniziato il 2026 con un titolo che vale piu del trofeo: vale come messaggio. La numero 1 ha vinto il Brisbane International battendo Marta Kostyuk 6-4 6-3 in finale, in 1 ora e 18 minuti, e lo ha fatto senza perdere un set in tutta la settimana.

Non e solo potenza, ed e questa la parte interessante. Sabalenka ha sempre avuto i colpi per comandare. Qui ha mostrato anche un controllo piu pulito dei momenti chiave. Ha accettato scambi piu lunghi quando serviva, ha alzato la percentuale nei punti importanti e ha gestito le fasi in cui la partita rischiava di sporcarsi.
Kostyuk ha provato a cambiare ritmo, soprattutto attaccando la seconda di servizio e cercando variazioni con palle corte. Per un tratto del primo set la partita si e anche accesa, poi Sabalenka ha rimesso ordine. Ha tenuto la traiettoria profonda, ha spinto sul rovescio avversario e ha chiuso i game delicati con scelte semplici, quelle che fanno la differenza quando il livello sale.
Il percorso di Kostyuk resta comunque un segnale. A Brisbane ha eliminato tre Top 10 lungo la strada, e questo spiega perche la finale non fosse una formalita. Sabalenka, pero, ha trasformato un avversario caldo in una partita sotto controllo.
Perche Brisbane conta: la rampa verso Melbourne
Questo torneo pesa perche arriva nel punto esatto in cui si misura la condizione vera. Chi arriva corto di gambe o di fiducia si vede subito. Sabalenka ha fatto l’opposto: ha messo minuti di qualita, ha trovato ritmo e ha mandato un segnale alle rivali a pochi giorni dall’Australian Open.
Il dettaglio in piu e la sua preparazione. Reuters racconta che Sabalenka ha usato anche esibizioni e test fuori dal circuito per sperimentare soluzioni, compreso un lavoro piu marcato su serve and volley e varianti tattiche. Se questo e il risultato, l’esperimento ha funzionato.
Il segnale piu forte: continuita e testa
Il 6-4 6-3 dice “titolo”, ma il dato grosso e un altro: Sabalenka ha vinto il suo 22esimo torneo WTA e ha difeso il titolo a Brisbane, cosa rara in una fase di stagione in cui di solito si cercano solo sensazioni. La leader vera non cerca scuse, cerca conferme.
Il circuito prende nota. Quando una numero 1 apre l’anno cosi, la pressione cambia campo. Ora tocca alle altre trovare contromosse, prima che Melbourne trasformi questo gennaio in una storia gia scritta.




