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Curiosità

Vino rosso: sai a che temperatura si serve? Abbiamo sempre sbagliato

Al momento è in atto un ampio dibattito sul fatto se il vino rosso sia salutare o meno, ma prima che venga “proibito” possiamo ancora gustarlo.

Concedersi un buon bicchiere di vino rosso a tavola è ancora un’usanza praticata, visto che abbiamo la fortuna di produrre etichette che ci invidiano in tutto il mondo. Ma a che temperatura va servito? Forse non tutti sanno le vere regole e soprattutto quali sono gli errori da evitare.

La temperatura di servizio giusta del vino rosso è fondamentale per poterlo assaporare al meglio – Grantennistoscana.it

Di vini rossi ne esistono svariati e ovviamente non tutti hanno la stessa temperatura di servizio. Conoscendo il modo giusto di servirlo, però, potremo esaltare le proprietà organolettiche di ogni etichetta e apprezzare ancora di più questa bevanda che fa parte della nostra tradizione.

La scelta della temperatura perfetta riesce a far risaltare tutte le note che distinguono un vino dall’altro, e questo vale ovviamente anche per i bianchi. Alcolicità, sapidità, residuo zuccherino, sentore, aroma e profumo se sapientemente messi in risalto permetteranno di degustare al massimo livello l’etichetta scelta.

Quali sono le regole generali dell’azione delle temperature sui vini?

Iniziamo subito questo affascinante viaggio alla scoperta dell’importanza della temperatura nell’esaltazione dei vini. A volte sbagliare anche solo di un grado può compromettere la degustazione.

Una temperatura di servizio troppo elevata compromette il gusto del vino – Grantennistoscana.it

In genere, se il vino è giovane e leggero si dovranno preferire temperature di servizio più basse. Le temperature più alte sono invece indicate per i vini più corposi e strutturati. In quest’ultimo caso, tra l’altro, si andrà a contrastare il senso di astringenza dovuto dai tannini.

Vino rosso, ecco a che temperatura va servito in base alla tipologia

Proprio in riferimento all’ultima affermazione riguardante il tannino, ricordiamo che è proprio questo che caratterizza i calici di rosso. Anche senza essere esperti, possiamo sentire al primo assaggio il sentore astringente e pungente che ci arriva da una sorsata di rosso. E che varia, ovviamente, con l’età stessa dell’etichetta.

La temperatura giusta di servizio permetterà di creare l’equilibrio perfetto tra gli aromi e il bouquet del vino stesso, senza tralasciare la parte tannica. Gli esperti consigliano di individuare le categorie dei vini tra giovani e invecchiati per scegliere le temperature ideali. In linea generale troveremo i novelli e quelli giovani che andranno serviti a circa 14 gradi; e poi i vini più strutturati, che necessitano una temperatura compresa almeno tra i 16 e i 20 gradi.

Vini rossi e bianchi necessitano di temperature di servizio ben precise – Grantennistoscana.it

Per quanto riguarda i novelli, la temperatura bassa permetterà di assaporare le note floreali o fruttate mentre sui vini invecchiati l’alta temperatura farà apprezzare maggiormente i toni corposi e speziati. Attenzione ai vini rosati e a quelli liquorosi ma poco tannici; in questo caso si dovranno servire leggermente freschi, per esaltarne l’acidità e la profumazione.

Una delle domande più frequenti riguarda la conservazione del vino dopo che si è stappata la bottiglia. Anche se abbiamo rispettato la temperatura di servizio potremmo pensare di mettere al fresco il vino che è rimasto. In realtà gli esperti consigliano di evitare il più possibile di mettere il vino rosso in frigorifero, poiché si potrebbe andare incontro a fenomeni di cristallizzazione e di precipitazioni sul fondo della bottiglia. Parliamo però di bottiglie chiuse: nel caso la bottiglia sia stata aperta possiamo conservarla per un breve periodo anche in frigorifero.

Gli errori da evitare e i consigli per misurare correttamente la temperatura

Abbiamo compreso che per degustare correttamente un vino rosso, soprattutto se invecchiato e corposo, dobbiamo servirlo ad una temperatura alta, compresa tra i 16 e i 20 gradi circa.

Per misurare la temperatura corretta di servizio esistono appositi strumenti – Grantennistoscana.it

È anche vero però che potremmo sbagliare e servirlo ad una temperatura troppo elevata. Ciò influisce sul sapore e si può andare incontro anche ad una vera e propria alterazione delle note alcoliche.

Chi non è esperto e non riesce a capire la temperatura della bottiglia tenendola tra le mani può fortunatamente utilizzare alcuni strumenti. Sono dei collarini – di sistemare sul collo della bottiglia – o degli speciali termometri che fanno in modo di trovare la temperatura perfetta.

Stefania Stefania Guerra

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