Zverev+e+la+polemica+sugli+Internazionali+di+Roma
grantennistoscanait
/articolo/zverev-e-la-polemica-sugli-internazionali-di-roma/41028/amp/
Categories: News

Zverev e la polemica sugli Internazionali di Roma

Capita che una partita cambi registro all’improvviso e che, nel silenzio dopo l’ultimo quindici, restino soprattutto le parole. Al Foro Italico, in una settimana sospesa tra esaltazioni e rimpianti, una voce ha bucato il brusio di fine serata e ha acceso una discussione che va oltre il punteggio.

“Penso che questo sia il peggior campo su cui abbia mai giocato”. La frase è uscita secca da Alexander Zverev, numero 3 al mondo, subito dopo l’eliminazione agli Internazionali BNL d’Italia per mano di Luciano Darderi. Non il migliore dei soggiorni romani per il tedesco: prima un piccolo inconveniente in Centro, poi un’uscita mesta agli ottavi che ha lasciato strascichi.

Zverev e la polemica sugli Internazionali di Roma (ANSA) GranTennisToscana.it

Il copione, all’inizio, sembrava scritto. Zverev, già campione a Roma nel 2017 e nel 2024, partiva favorito e lo ha fatto valere nel primo set: 6-1 in scioltezza, ritmo pulito, sensazione di controllo. Fin qui, nulla di sorprendente.

Poi è cambiato tutto. Spinto dal pubblico del Foro, Darderi ha alzato la traiettoria dei colpi, tenuto botta negli scambi pesanti e rimesso la sfida in equilibrio. Il secondo set è volato al tie-break, dove l’azzurro ha annullato a Zverev quattro match point. Un parziale girato di nervi, coraggio e qualche esitazione di troppo del tedesco nei momenti che contano.

Al terzo, la partita si è sgranata. Zverev è apparso scarico, sia nel corpo sia nella testa; al contrario, Darderi ha spinto con lucidità, trovando angoli e profondità. Il 6-0 finale, un parziale netto, racconta una distanza improvvisa: più che un crollo tecnico, una resa mentale contro un avversario più fresco e determinato. Per il n.3 ATP, una sconfitta che pesa, perché maturata quando il traguardo sembrava vicino.

Zverev contro il campo

Nel dopopartita, riconosciuti i meriti dell’italiano (“Darderi ha giocato in modo fantastico”), Zverev ha puntato il dito sulle condizioni di gioco della Bnp Paribas Arena, la struttura temporanea da circa 7.000 posti all’interno dello storico Stadio dei Marmi. “Era difficile giocare. A essere onesti, penso che questo sia il peggior campo su cui abbia mai giocato. Juniores, professionisti, allenamenti… mai un campo così pessimo”, ha detto. E ancora: “Avevo un match point e la palla mi è rimbalzata sopra la testa. Avevo una palla break e la palla è rotolata a terra. Sì, il vento era difficile, ma nel complesso penso che avrei dovuto vincere in due set”.

Parole dure, che accendono un tema noto al tennis: quando le superfici non restituiscono rimbalzi regolari, la linea sottile tra alibi e legittima critica si fa scivolosa. A Roma, con un’arena temporanea inserita in un contesto unico come quello del Foro Italico, l’equilibrio tra spettacolo, capienza e qualità del campo torna sotto la lente. Da registrare anche il fair play sul pubblico: “Nessun problema con i tifosi italiani. Energetici, passionali e corretti”, ha sottolineato Zverev, smarcando ogni polemica sugli spalti.

L’inconveniente da Zuma

La trasferta capitolina del tedesco aveva già vissuto una nota stonata lontano dal campo. Lunedì sera, al ristorante giapponese Zuma, Zverev si è presentato senza prenotazione e, non riconosciuto dallo staff, non è stato fatto entrare. La situazione si è sbloccata solo grazie all’intervento del giornalista ed ex deputato Andrea Ruggeri. Un episodio marginale, certo, ma che completa il quadro di un 2026 romano poco felice.

Ora resta la scia della polemica e la concretezza del tabellone. Per Darderi, vittoria pesante e benzina per la stagione. Per Zverev, il bisogno di ripartire in fretta, aggiustando prima di tutto le certezze. Con Parigi all’orizzonte, il tempo per rimettere a posto sensazioni e meccanismi non è infinito. Il dibattito sul campo passerà; quello sui risultati, come sempre, resterà.

Redazione

Giornalista pubblicista dal 2013 è laureato in storia del cinema e autore di numerosi libri tra cui “Gabriele Muccino il poeta dell’incomunicabilità” e “Gennaro Volpe: sudore e cuore”. Protagonista in tv di trasmissioni come La Juve è sempre la Juve su T9 e Il processo dei tifosi su Teleroma 56.

Recent Posts

Jasmine Paolini brutto ko agli Internazionali di tennis

"Jasmine Paolini, stella italiana del tennis, subisce una sconfitta inaspettata agli Internazionali d'Italia, segnando un…

4 giorni ago

Oggi primi allenamenti di Sinner all’Internazionale

"Jannik Sinner inizia gli allenamenti per gli Internazionali d'Italia al Foro Italico, preparandosi per il…

6 giorni ago

Tutti contro il Roland Garros, la polemica dei big

"Big del tennis, tra cui Jannik Sinner, sfidano il Roland Garros su montepremi insufficienti e…

1 settimana ago

Sinner, che impresa: batte Alcaraz a Montecarlo e torna n.1 al mondo

In un pomeriggio incerto a Montecarlo, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz offrono un match di…

1 mese ago

Berrettini sceglie il miglior tennista di sempre. E no, non c’entrano nulla Sinner e Alcaraz

Matteo Berrettini si prepara per il Masters 1000 a Montecarlo, portando con sé ironia e…

1 mese ago

Djokovic, altri problemi: salterà anche Montecarlo

Novak Djokovic salta il torneo di Montecarlo, alimentando le speculazioni sulla sua forma fisica. Nel…

2 mesi ago