Da domani il tennis riapre anche in Lombardia: l’Italia della racchetta si spacca in due…

Anche la Lombardia riapre al tennis: la regione più martoriata dall’emergenza Covid-19, con 80.000 casi accertati e quasi 15.000 deceduti in totale, in virtù di un’ordinanza appena pubblicata consentirà da domani la riapertura degli impianti che ospitano sport individuali all’aperto, tra cui il tennis. Ovviamente saranno in vigore regole sanitarie molto rigide: si potrà giocare soltanto in campi outdoor, massimo due giocatori per campo, i servizi accessori come bar e spogliatoi rimarranno chiusi e verrà applicato un rigido protocollo per la sanificazione e la pulizia degli ambienti.
L’Italia della racchetta è così letteralmente spaccata in due: da una parte ci sono ben nove regioni (Lombardia, Veneto, Sicilia, Abruzzo, Veneto, Marche, Abruzzo, Sardegna e Sicilia) che con ordinanze dalle modalità più o meno simili hanno aggirato il decreto ministeriale in vigore fino al 18 maggio, dall’altra le rimanenti regioni che continuano a imporre la chiusura ai propri centri sportivi. Una situazione decisamente paradossale e senza senso, ancor di più se si pensa che hanno consentito il riavvio degli sport individuali alcune tra le regioni più colpite dal virus (Lombardia, Emilia Romagna e Veneto), mentre altre con numeri di contagiati molto più bassi non consentono ancora alcuna riapertura…

4 Commenti
  1. Fabio

    E’ una vergogna, un ‘ingiustizia e una palese prova (ove ne fosse stato ancora bisogno) della ridiciola e contraddittoria gestione dell’emergenza covid da parte della regione Lombardia.
    Si tratta, ancor oggi e dati alla mano, della regione ove vi sono più decessi, più casi di contagio giornalieri e del primo focolaio dell’Italia, che se fosse stato subito chiuso, avrebbe evitato questa catastrofe umanitaria ed econcomica per tutto il paese !
    Sui social girano foto dei navigli pieni di gente senza mascherina : ma è possibile che tutta l’Italia debba scontare ancora, l’imprudenza, l’inadeguatezza e l’incapacità gestionale di questa regione ?

    8 Maggio 2020 at 10:39 - Rispondi
    • CiccioBoNbo

      Caro Fabio, il tuo intervento mi pare del tutto fuori luogo per diversi motivi.
      Risiedo in una regione dove non si può giocare a tennis e quindi sono tra gli appassionati “incavolati” perchè riscontrano come in diverse regioni si è ripreso ed in altre no.
      Il Presidente Binaghi, già alcune settimane fa, si era speso per far riprendere l’attività tennistica a livello nazionale ma il potere politico se ne era ben guardato dal prendersi la responsabilità politica di decidere per la riapertura.
      E a questo punto ogni regione, giustamente, ha deciso per conto suo. Ciò in considerazione del fatto che ora ogni organo “politico” si trincera dietro la decisione che viene rimessa ai Comitati Tecnici Scientifici.
      Pertanto non mi pare che la Lombardia si stia comportando male, come non si è comportata male finora.
      Perché ricordiamocelo, la Presidenza del COnsiglio dei Ministri, con decisione pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 1° febbraio 2020, ha deciso uno stato di emergenza di 6 mesi.
      E questa decisione è stata presa ad insaputa di tutti, che infatti, in quella data, giravano tranquillamente per tutto il paese.
      Per cui…pensiamo bene a chi dare la colpa ma senza alcuna velatura politica sugli occhi.
      ciao

      9 Maggio 2020 at 16:02 - Rispondi
  2. Alessandro

    Caro cicciobono se tu non avessi il prosciutto sugli occhi ti renderesti conto che la Lombardia non ne ha azzeccata una . Non per il tennis ma per le RSA. Comunque viva il tennis.

    16 Maggio 2020 at 12:22 - Rispondi
    • CiccioBoNbo

      Caro Alessandro se vuoi andare off topic ,che significa nel gergo online, fuori tema, fallo pure ma vorrei ricordarti come le Rsa, che tu citi, sono strutture nelle quali lavorano molte persone che di sanità ci capiscono pochissimo in quanto molti sono extracomunitari e nelle quali vi è un medico ogni chissà quanti malati. E tale situazione è andata bene a tutti quelli che, di impegnarsi e sacrificarsi a seguire i propri cari, proprio ne ne hanno mai avuta voglia. Per cui, fammi/ facci un favore, toglietele tu le fette di prosciutto dagli occhi e ritorna in tema, ma senza velature politiche anche qui. Poi, se vuoi, parliamo anche di tennis. Ciao

      24 Maggio 2020 at 14:46 - Rispondi

Invia un commento

La tua email non sarà pubblicata