Da quest’anno in tutti i doppi super tie-break al terzo set e “no-ad” nei primi due: è l’inizio di un nuovo tennis o una moda di passaggio?

I tanti tennisti toscani scesi in campo nella prima giornata dei campionati a squadre avranno notato una grande novità rispetto al passato. Per la prima volta nei campionati degli affiliati a carattere regionale (Serie C, D1, D2 e D3) i doppi si giocano nei primi due set col sistema di punteggio NO AD e l’eventuale terzo set viene disputato con un tie-break a 10 punti. Si tratta di un cambiamento di grandissimo impatto (se il super tie-break al posto del terzo set è stato già introdotto da diversi anni, il “punto secco” è una novità assoluta) che riguarda davvero tantissime squadre in merito agli incontri decisivi ai fini del punteggio finale come i doppi.
E’ interessante capire come queste nuove regole incidano sullo svolgimento delle partite e se si tratti di un trend verso un tennis diverso oppure soltanto di un esperimento momentaneo. E’ palese che l’introduzione simultanea del super tie-break e del NO AD mutino totalmente la natura del match. Possiamo sostenere, e sicuramente è così, che la coppia più forte vinca e vincerà in ogni caso, ma da un punto di vista psicologico cambia totalmente l’approccio dei giocatori al match. Ciò soprattutto in riferimento al “punto secco” piuttosto che al super tie-break: se il tie-brekkone a 10 è comunque piuttosto lungo per sancire la superiorità di una coppia su un’altra, il NO AD costituisce una vera e propria incognita: in un punto secco può accadere di tutto e la variabile fortuna è davvero elevatissima, rendendo le dinamiche della partita più imprevedibili. Non solo all’interno del punto secco, ma anche prima, perchè l’attesa del fantomatico punto decisivo e la sua eventualità cambia decisamente le dinamiche psicologiche del match.
Queste nuove regole sono il sintomo di un cambiamento profondo nel nostro sport oppure un venticello passeggero? Difficile dirlo adesso. L’ATP Next Gen di Milano è stato lo spartiacque verso un nuovo tennis: il master finale degli under 21 ha totalmente stravolto l’idea del tennis tradizionale, introducendo grandissime novità come il no-ad, la durata dei set e dei games, il no-let, il coaching, e lo shot clock. Due anni fa, in occasione della nascita del Next Gen, ciò sembrava l’inizio di una nuova era, che avrebbe portato in breve tempo al dilagare delle nuove regole a tutti i tornei professionistici. Ma la scenario reale è stato assai diverso: l’ATP, nè l’ITF hanno introdotto queste nuove regole nei loro tornei e l’entusiasmo nei confronti di queste novità rivoluzionarie è scemato, con molte critiche da parte di giocatori e addetti ai lavori. Dunque ipotizzare che il NO-AD e il super tie-break si diffonderanno nei match di singolare dei tornei e dei campionati FIT è uno scenario più che ipotetico e al momento surreale. Anche perchè queste modifiche sono state introdotte con l’idea di rendere il tennis più spettacolare e televisivo, ma i nostri match non sono certo coperti dalle telecamere!
Nel frattempo, prima di capire se le nuove regole saranno solo una moda di passaggio o qualcosa di più, sarebbe interessante capire quanto i giocatori scesi in campo che ne hanno avuto a che fare abbiano gradito o meno le novità introdotte…

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