Decreto “cura Italia”: anche gli istruttori sportivi accederanno alle indennità concesse dal Governo per l’emergenza Coronavirus

Nella giornata di oggi il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto “Cura Italia”, che contiene le misure economiche per rispondere all’emergenza sanitaria causata dal Coronavirus. Un movimento da 25 miliardi di Euro per coprire gli immensi danni economici per il mese di marzo, a cui seguirà, così ha dichiarato Giuseppe Conte, un altro decreto per il mese di aprile e un piano di investimenti economico “senza precedenti”.
La buona notizia è che accederanno alle seicento euro di indennità anche i collaboratori sportivi, dunque gli istruttori di tennis e i preparatori atletici. Il provvedimento varrà come una tantum per aiutare chi è rimasto senza entrate, vista la chiusura di tutte le strutture sportive in questo momento. Si tratta di una misura eccezionale ma scarsamente risolutiva se l’emergenza dovesse proseguire ancora a lungo.

4 Commenti
  1. Matteo

    Buon giorno, a chi bisogna fare domanda, oppure c’è un modulo da compilare!

    17 Marzo 2020 at 14:58 - Rispondi
    • Alessio Laganà

      Ancora non sono note le modalità operative nè i dettagli. Dobbiamo aspettare

      17 Marzo 2020 at 15:17 - Rispondi
  2. Hans Mazzoleni

    A tal proposito sono a chiedere un chiarimento così che magari possiate farvi portavoce della problematica visto che si è ancora in tempo: il decreto cura Italia di marzo sembra tutelare di più i collaboratori (quelli con ricevute fino a 10.000€) che riceveranno una tantum di 600€ (tra loro ci sono anche studenti universitari che magari danno solo una mano e guadagnano 300/400€ al mese solitamente e tra loro ci sono anche maestri veri e propri che non si capisce come facciano ad essere semplici collaboratori, evidentemente non faranno lezioni private ahahahah!?); mentre i lavoratori più corretti con partita iva ora si sentono rispondere dal proprio commercialista che con ogni probabilità non vedranno riconosciuto il bonus di 600€ riservato alle partite iva perché versano i contributi all’enpals e non all’INPS (nonostante ora l’enpals sia stato assorbito dall’INPS stesso). Sarebbe davvero una beffa…

    26 Marzo 2020 at 11:29 - Rispondi
    • Alessio Laganà

      Non credo sia così, ma ancora non è chiaro. Appena ci saranno informazioni più dettagliate saremo lieti di condividerle con voi.

      Un saluto
      Alessio

      26 Marzo 2020 at 12:17 - Rispondi

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