Il CONI autorizza la riapertura degli spogliatoi ma solo per gli agonisti: i non agonisti non saranno autorizzati ad accedervi

Arriva un’interessante novità dal sito del Ministero per lo Sport: leggendo le FAQ aggiornate, in particolare la FAQ numero 8, scopriamo che i circoli tennis possono riaprire gli spogliatoi fino ad oggi obbligatoriamente chiusi, ma con delle limitazioni. Riportiamo quanto scritto.

Qual è il numero massimo di persone che possono accedere negli spogliatoi?
Gli spogliatoi possono essere utilizzati esclusivamente dagli atleti, professionisti e non professionisti, degli sport individuali e di squadra che partecipano alle competizioni, organizzate dalle rispettive federazioni sportive nazionali, discipline sportive associate, enti di promozione sportiva, ovvero organizzati da organismi sportivi internazionali, e riconosciute di interesse nazionale, con provvedimento del Comitato olimpico nazionale italiano (CONI), dal Comitato italiano paralimpico (CIP). Tali competizioni e i relativi allenamenti sono infatti consentiti all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse ovvero all’aperto senza la presenza di pubblico, nel rispetto dei protocolli emanati dalle rispettive Federazioni sportive nazionali.
In forza di ciò, per evitare assembramenti, si rende obbligatorio per ogni struttura individuare il numero massimo di ingressi. Per calcolare il numero massimo di persone che possono essere presenti in contemporanea nello spogliatoio bisogna prevedere uno spazio minimo di 12 mq per persona. Tale numero va indicato su un cartello affisso obbligatoriamente all’entrata dello spogliatoio. È vietato l’uso di applicativi comuni, quali asciuga capelli, ecc. che, al bisogno, dovranno essere portati da casa. In queste aree deve essere comunque assicurato il distanziamento.
È inibito l’accesso agli spogliatoi a persone diverse dagli atleti specificati sopra, salvo che non sia necessaria la presenza di un accompagnatore per atleti minorenni o non completamente autosufficienti.

Tra le tante bizzarre decisioni prese nell’ultimo anno, mancava anche questa. Gli spogliatoi sono riaperti ma soltanto per atleti agonisti che partecipano alle competizioni di interesse nazionale. Dunque un agonista potrà sempre fare la doccia, anche in zona rossa, mentre un non agonista, che per esempio è autorizzato a giocare all’aperto in zona gialla, non potrà utilizzare gli spogliatoi: se è una buona notizia per i giocatori impegnati nei tornei, che non saranno più costretti a tornare a casa senza fare la doccia, questa discriminazione appare un’assurdità all’interno della vita quotidiana di un circolo. A meno che al CONI non abbiano scoperto che un non agonista è più contagioso di un agonista…

2 Commenti
  1. Giorgio

    La domanda, per dirla alla Lubrano, mi sorge spontanea: ma qualcuno, prima di prendere una decisione, ci pensa qualche minuto? Valuta le conseguenze? Ne parla con qualcuno?
    Oppure usa la monetina? Testa o croce…

    Bah!

    23 Gennaio 2021 at 18:21 - Rispondi
  2. ud

    Ma chi è il fenomeno (per non dire altro) che ha scritto una cosa del genere.
    QE vicino allo…..

    26 Gennaio 2021 at 8:07 - Rispondi

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