Il metodo di calcolo per le classifiche 2022: tra armonizzazioni e cinque proiezioni di metà anno è un ritorno al passato!

Dopo due aggiornamenti e due cancellazioni dovute evidentemente a errori di calcolo, nella giornata di ieri la Federazione Italiana Tennis ha pubblicato in maniera definitiva le classifiche individuali e, assieme ad esse, il nuovo metodo di calcolo per le classifiche 2022. Le regole d’ingaggio che riguardano tutti i tennisti alla ricerca di punti fino al 31 ottobre 2021 rimangono molto simili all’anno precedente, ma con alcune significative novità.
La prima riguarda i tornei rodeo. Ai punti realizzati in essi è stata imposta una soglia del 25% rispetto totale dei punti realizzati. Che cosa significa esattamente? Se un tesserato ha bisogno di 100 punti per ottenere la promozione, o la salvezza, soltanto 25 potranno giungere da tornei rodeo, dunque eventuali punti ulteriori saranno vanificati. La seconda novità riguarda i tornei veterani: per la prima volta viene imposta una decurtazione del 40% dei punti realizzati in manifestazioni individuali o a squadre “over”: si tratta di un’introduzione decisamente sorprendente, perchè la FIT aveva spinto molto in questi anni sul settore veterani e pare inevitabile che questa novità comporterà un indebolimento di tutto il comparto.
Il punto più interessante del metodo di calcolo riguarda armonizzazioni e promozioni di metà anno, due aspetti diversi ma profondamente legati tra di loro. La FIT ha confermato l’applicazione delle armonizzazioni, che tanto hanno fatto discutere in questa stagione ristretta a causa dell’emergenza Covid-19: si tratta di un sistema che permette di distribuire in maniera piramidale il numero dei giocatori in base alla classifica. Ogni classifica, pertanto, ha un “numero chiuso” e non è detto che i punti conquistati sul campo corrispondano all’effettiva classifica: ad esempio se per passare 3.1 servono 100 punti (i numeri sono puramente casuali) e al massimo 1.000 giocatori in tutta Italia potranno detenere questa classifica, un tennista che ha accumulato 105 punti ma è al numero 1.050 tra i 3.1 sarà “armonizzato” 3.2. Questo concetto porta agli aggiornamenti di metà anno. Per la prima volta nel 2021 la FIT effettuerà cinque pubblicazioni della proiezione di classifica, con relativo coefficiente di rendimento nel corso dell’anno:

– prima pubblicazione  entro il 10 febbraio
– seconda pubblicazione entro il 10 aprile
– terza pubblicazione entro il 10 giugno
– quarta pubblicazione entro il 10 luglio
– quinta pubblicazione entro il 10 settembre

Ad un primo sguardo superficiale sembra un incremento del numero di aggiornamenti di metà anno, tuttavia in realtà accade il contrario: con le armonizzazioni il senso degli aggiornamenti di metà anno sparisce del tutto. Questo perchè, armonizzando le classifiche, aver raggiunto una determinata classifica a giugno o luglio perde totalmente di significato dal momento che a fine anno tale classifica potrà essere “tolta” a causa delle armonizzazioni. Non a caso la FIT non parla più di aggiornamenti ma di “proiezioni”: si tratta di semplici proiezioni dei punti accumulati da tutti i giocatori italiani, che tuttavia non corrispondono ad un’effettiva classifica raggiunta. E’ un vero e proprio ritorno al passato: con le armonizzazioni ogni tennista non conosce più in tempo reale la propria classifica, ma deve aspettare la parola della FIT a fine anno. Il “sistema di marketing” che ha determinato il successo negli ultimi 20 anni si basava sul principio contrario, ovvero sul fatto di conoscere in ogni momento la propria situazione di classifica e per questo di partecipare a molti tornei. La Federazione probabilmente ha introdotto le armonizzazioni (per qualche anno? per sempre?) al fine di rendere più “veritiere” le classifiche, che negli ultimi anni avevano visto scalare il suo valore verso il basso: ma tale decisione comporterà una contrazione del movimento tennistico?

 

2 Commenti
  1. Gianluca

    Premesso che decurtare i punti per l’attività veterani è una cosa sensata, vorrei capire però perché tale regola valga solo per i tornei e per i campionati veterani. Mi chiedo è il giocatore veterano ad essere meno competitivo o solo le manifestazioni a lui dedicate? Se qualcuno guardasse le statistiche nei tornei di terza più della metà degli iscritti è over 40 , questo vuol dire che la probabilità che due over si incontrino è molto alta. Ora se 2 giocatori si incontrano in un torneo over prendono 40% in meno di punti ma se si incontrano in un limitato 3.4 prendono il 100%. Questo a me non torna come non torna il perché se un giocatore NOR incontra in torneo un VET prende il 100% invece di aver decurtato, anche lui, il punteggio. Perché invece di improvvisare regole così fantasiose non si fa come negli ITF ? Creassero una classifica ad hoc Senior che si prende partecipando alle attività dedicate ai veterani e se un veterano partecipa anche all’attività non VET potrà acquisire punti per la classifica Fit così come formulata oggi ( in sostanza potremmo avere un giocatore VET con classifica di categoria V2.8 e classifica Generale Fit 3.4). Che ne pensate?

    4 Gennaio 2021 at 20:42 - Rispondi
    • Stefano

      Sono d’accordo con te. E’ parecchio tempo che sostengo questa tesi

      30 Maggio 2021 at 15:26 - Rispondi

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