Il nuovo metodo per la definizione delle classifiche 2021: introdotti i tagli per tutti i Seconda, sono finite le promozioni “facili”?

Qualcosa doveva essere fatto, avevamo anticipato in un recente articolo inerente al numero esorbitante di classificati 2.4 italiani, e qualcosa (forse? Nel frattempo è sparito misteriosamente il Metodo di calcolo delle classifiche FIT 2021 dal sito ufficiale…) è stato fatto. Andiamo allora ad analizzare insieme, come è consuetudine, le modifiche apportate nel nuovo Metodo di calcolo delle classifiche tennistiche nazionali valevoli per il ranking 2021 entrato in vigore lunedì 4 novembre.
Ciò che balza all’occhio, evidentemente, sono i ‘tagli’ presenti in ciascun gruppo della Seconda Categoria: ogni gruppo, da 2.1 a 2.8, avrà dunque un numero massimo, e fisso, di giocatori. Fino all’anno passato solo i 2.1-2.2-2.3 (30-50-75 nei maschi e 15-20-25 nelle femmine) avevano un numero di giocatori chiuso aritmeticamente e tale numero salirà nel 2021 fino a 40-60-90 nei maschi mentre nelle femmine incrementeranno fino a 30 unità le sole classificate 2.3. Fino qua era ciò che ci eravamo auspicati nell’articolo sopra citato: un incremento del numero di tennisti nei gruppi ‘top’ per permettere alla moltitudine di 2.4 un upgrade di carriera. La FIT invece ha voluto stupire: dei 381 2.4 maschi e 136 femmine ne rimarranno solamente 140 e 55, una sorta di Armageddon tennistico! E non è finita qua: dei 319/145 2.5 solamente 210/80 saranno classificati/e 2.5; dei 372/178 2.6 in 300/120 manterranno la propria classifica e tra i 544/213 con ranking di 2.7 solo 420/160 vi avranno il proprio spot. Anche i/le 2.8 diminuiranno dalle circa 800/300 unità attuali fino alle 560/200 unità nel 2021.
Il 2 Dicembre 2019, signore e signori, sarà dunque la data di uscita delle ultime classifiche ‘facili’ e disomogenee. Sta infatti per tornare un sistema piramidale puro, con la vetta riservata a pochi mentre via via che scendiamo verso la base troviamo un numero sempre maggiore di tennisti. Un sistema da far invidia agli antichi Egizi! Oggettivamente non era equo avere più 2.4 che 2.5 o 2.6. Dei 2500 Seconda maschili attuali solamente 1840 rimarranno tali mentre delle 1000 Seconda femminili conserveranno tale status in 690. Per permettere questo dato altissimo di retrocessioni evitando un altrettante quota esorbitante di armonizzazioni la Federtennis ha aumentato il numero di punti necessario alla promozione in tutti i gruppi maschili (ad esempio per salire da 3.1 maschile a 2.8 serviranno 60 punti in più del vecchio metodo e per passare da 4.1 a 3.5 se ne dovranno aggiungere 50) mentre in quelli femminili è rimasto quasi tutto inalterato. Lo shock maggiore si ha se si guardano i punti necessari a salvarsi: un 3.1 necessiterà di ben 120 punti in più (da 300 a 420), un 4.1 di 65 (da 180 a 245) mentre una 3.1 dovrà aggiungerne 90 (da 290 a 380). L’incremento dei punti salvezza è ancora maggiore, sull’ordine di 130-140 punti, per quanto riguarda i gruppi della Seconda Categoria.
Che messaggio passa in seguito a questa riforma? A voler essere benpensanti si potrebbe leggere come la FIT sia voluta finalmente tornare a delle classifiche più ‘vere’, selettive e che danno il giusto valore al merito. A guardare un po’ più nel profondo, invece, alla luce anche delle ultime iniziative di marketing (vedi tessera FIT Gold) si potrebbe vedere il tutto come l’annientamento totale dei cosiddetti ‘giocatori da coppa a squadre’ e di quelli (maestri, lavoratori e non) impossibilitati a fare molti match: la classifica diventerà un lusso per tutti quei ragazzi più o meno giovani ma con tanta disponibilità oraria e, perché no, anche economica, che riusciranno a giocare tante partite per poter salire in classifica o salvarsi. Tanti tornei disputati significano tante quote FIT e molti guadagni aggiuntivi. In fondo, da una parte, è anche giusto così: la Federazione, da azienda quale è ormai diventata, pensa ad incrementare gli introiti e ogni mossa è orientata in questa direzione utilitaristica. Qualora le entrate derivanti da quote, tornei e simili diminuissero si può star certi che in breve tempo torneremmo al sistema precedente. Il rischio, in questo metodo, pur minimo, c’è.
L’altra grande novità data dal quorum massimale relativo alle partite vinte in incontri con punteggio ridotto (25% del totale dei punti conquistati da considerare) avrà scarsa o nulla applicazione ai tesserati della nostra Regione in quanto il format è praticamente assente. Per i più curiosi, invece, segnaliamo la possibilità di considerare punti pieni, oltre che per le classiche partite disputate sui 2 set su 3, anche in quelle con formato 3 su 5. Diteci dove si possono trovare che partiamo subito!

Giorgio Panini

3 Commenti
  1. Giorgio Doccini

    Finalmente una sistemata a queste classifiche che erano diventate imbarazzanti e senza più valore.

    8 Novembre 2019 at 23:27 - Rispondi
  2. paolo

    come mai una/un tennista che gli mancano 60 punti per non retrocedere non viene retrocesso……

    13 Novembre 2019 at 14:14 - Rispondi
  3. Francesco

    Interessante lettura.Facendo i totali dei circa 3000 seconda categoria (maschile) ad oggi (ante revisioni di fine anno che faranno quasi sicuramente lievitare ulteriormente il numero) ne rimarranno circa 1800. Quindi 1200 retrocessioni alla terza categoria. Il problema si sposta alla categoria 3.1. Inevitabile con un sistema misto in cui la seconda categoria è a numero chiuso e la terza e quarta no.
    Poi osservo che nonstante nel 2019 il numero dei 2.1 / 2.3 fosse limitato (totale 155 giocatori) in realtà il numero a fine anno come risultante dal sito fit nelle tre categorie è complessivamente pari a 382 (ante revisioni di fine anno…). Quindi, come funziona?
    Una conseguenza diretta del nuovo metodo sarà che diverrà impossiibile verificare la correttezza del calcolo delle classifiche per l’intera seconda categoria. una perdita di trasparenza importante che credo debba essere accompagnata dall’introduzione di strumenti che offrano visibilità sui conteggi effettuati per la categoria in questione. Che ne pensate?

    14 Novembre 2019 at 12:31 - Rispondi

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