Intervista esclusiva a Federico Ballarini: “Vi svelo i segreti di TennisTalker. Mi appello alla FIT per una minore chiusura rispetto ad oggi…”

Il tormentone più interessante che ha investito il tennis italiano negli ultimi anni è nato sulla scrivania di un giovane ingegnere piemontese chiamato Federico Ballarini, ex tennista senza troppe pretese e grandissimo appassionato del mondo della racchetta. Il sito di cui tutti parlano e che tutti frequentano, concepito dalla mente di Federico partendo da un’idea tanto banale quanto geniale, si chiama TennisTalker. Grazie a questo portale le decine di migliaia di giocatori agonisti e amatoriali che calcano i campi da tennis, da Aosta a Crotone, riescono ad avere per la prima volta un quadro completo e immediato dei propri risultati e di quelli dei propri avversari. Il successo è stato pressochè immediato, con oltre 18 milioni di visualizzazioni all’anno, e TennisTalker ha rivoluzionato il modo di approcciarsi alla partita e alle competizioni. Tutti lo utilizzano, ma in pochi conoscono il lavoro che c’è dietro…
Federico, da dove nasce TennisTalker?
Mi è sempre piaciuta l’idea di coniugare il mio lavoro nel settore informatico con la mia passione tennistica. Dal momento che si è accesa la lampadina, ho cominciato a raccogliere i dati manualmente dei tabelloni della mia regione ed ho creato un piccolo database. Ho visto che funzionava e i giocatori del Piemonte orientale iniziavano a chiamarmi per avere informazioni sui loro avversari. A questo punto ho pensato: “Se funziona in Piemonte, perchè non in tutta Italia?” e da qui è nato TennisTalker.
Gli utenti di TennisTalker vedono soltanto la punta dell’iceberg, ma dietro c’è un lavoro enorme: puoi spiegare anche ai non esperti come funziona il tuo sito?
In pratica TennisTalker legge i dati all’interno del PUC (Portale Unico delle Competizioni), dove si trovano tutti i tabelloni dei tornei individuali organizzati dalla Federazione Italiana Tennis, e li estrapola creando un proprio database in cui i dati sono divisi per torneo, per giocatore, per risultato… All’interno del nostro sito l’utente può cercare gli stessi dati attraverso numerosi percorsi. Il nostro sistema si interfaccia unicamente al PUC, pertanto non è in grado di estrapolare i risultati dei campionati a squadre per esempio, che per il momento sono gestiti a livello regionale e di cui non esiste obbligo di pubblicazione.
Da quest’anno è stata messa online la nuova versione del sito: che cosa cambia rispetto al passato?
Dallo scorso anno TennisTalker è diventato una Start Up, che condivido con altri appassionati, allo scopo di far crescere questo progetto. Il fulcro del nuovo sito è identico a quello del vecchio, ovvero l’attenzione per i giocatori e per i risultati. Accanto alle funzioni base tuttavia ne sono nate molte altre, come un market, le statistiche e un rank nazionale per tutti i tennisti d’Italia, che adesso posseggono una classifica “globale” similmente ai giocatori del circuito ATP, un qualcosa a cui nessuno aveva mai pensato. In generale il nuovo TennisTalker segue l’evoluzione della rete ed ha un approccio molto più social e molto più interattivo, che deriva dalle tantissime richieste di informazioni e di aiuto che riceviamo: ogni giorno rispondiamo ad almeno 20 mail con dubbi o interrogativi riguardo alle classifiche e ai regolamenti, e ci piace svolgere un ruolo di supporto ai giocatori, i quali non avevano mai avuto un interlocutore in tal senso.
Immagino che in questi anni, sviscerando i dati di tutti i giocatori d’Italia, sarai incappato in parecchi aneddoti divertenti…
Sì. Ovviamente non posso fare nomi, ma un paio d’anni fa un tennista ha partecipato a 102 tornei in una sola stagione, vincendo appena una manciata di partite! La passione davvero non ha limiti… Diverse volte ho ricevuto richieste di cancellazione dei profili di alcuni giocatori amatoriali, in quanto si davano malati a lavoro per partecipare ai tornei e non volevano che ciò fosse rintracciabile dai loro datori di lavoro!
Il concetto dell’attenzione alla privacy apre un’altra questione, legata alla Federazione Italiana Tennis, che detiene l’organizzazione della stragrande maggioranza del movimento tennistico italiano. Come hanno vissuto la scalata di TennisTalker? Temi che in futuro alcune loro decisioni possano penalizzarvi?
Purtroppo mi duole constatare che da parte della Federazione Italiana Tennis abbiamo percepito una totale chiusura nei nostri confronti. Al momento che il sito è diventato di dominio pubblico, raccogliendo un vero e proprio patrimonio nazionale di dati, ho provato a contattarli, ma senza alcun esito. Nell’ultimo anno ci sono stati molti cambiamenti che, pur non avendo migliorato l’esperienza di navigazione del sito FIT per gli utenti, hanno reso quasi impossibile avere accesso ai dati. Mi piacerebbe ci fosse una maggiore collaborazione con tutti i vari enti ed organizzazioni che si occupano di tennis. Ne gioverebbero tutti perchè un portale come Tennistalker garantisce un maggior interesse e coinvolgimento dell’utenza verso il movimento e allo stesso tempo è una pubblicità indiretta per FIT, che guadagna tramite visualizzazioni in più al suo sito, tasse di iscrizioni ai tornei e mille altre cose. Le dinamiche della rete vanno ben oltre le decisioni politiche di una Federazione. Puoi cercare di “far fuori” un sito, ma ci sarà sempre qualcun altro che potrà svolgere lo stesso servizio liberamente. Questo tipo di dati è per natura (e per legge) accessibili a tutti, e non possono essere “nascosti”. Tra l’altro, molte federazioni sportive a livello mondiale stanno aderendo al protocollo “Open Data”, con l’obiettivo di garantire proprio la massima condivisione di dati allo scopo di promuovere lo sport attraverso la rete. Colgo l’occasione per appellarmi alla Federazione Italiana Tennis per creare una collaborazione da cui possa trarre beneficio tutto il mondo del tennis italiano. Mi metto in gioco con una proposta: posso collaborare gratuitamente con la Federazione per rendere disponibili quanti più dati possibili in modo completamente Open Source. Il nostro è uno sport bellissimo, utilizziamo questi dati per far crescere ancora di più il movimento!

Alessio Laganà

 

 

 

2 Commenti
  1. Marco Mariacci

    Bellissima intervista che spiega molto bene i retroscena che ci sono dietro Tennis Talker

    1 Febbraio 2019 at 7:46 - Rispondi
  2. roger

    E’ noto che l’unico interesse FIT è incassare quanto più possibile… se non prospetti loro un facile guadagno troverai sempre porte chiuse da quelle parti

    1 Febbraio 2019 at 11:21 - Rispondi

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