La Federazione sospende le competizioni non riconosciute “di interesse nazionale”, ma salva tutti gli atleti agonisti, che potranno allenarsi anche nei campi indoor

Confusione, rabbia e delusione, infine una ventata di ottimismo. Sono questi i sentimenti prevalenti della comunità tennistica dopo una lunga giornata, che prima sancisce la chiusura delle strutture al coperto alle attività di base, poi grazie all’escamotage della Federazione Italiana Tennis apre a tutti i tesserati agonisti. Ma andiamo per ordine.
Nella giornata di ieri il Governo ufficializza un nuovo Decreto Ministeriale con misure restrittive fino al 24 novembre per contrastare il dilagare dei contagi di covid-19. Tra le varie misure intraprese, il mondo dello sport viene colpito duramente: è imposta la chiusura di palestre e piscine e, per quanto riguarda le competizioni ufficiali, sono permesse, sia nei settori professionistici che dilettantistici, se riconosciute dal CONI e dalle Federazioni, ovviamente nel rispetto dei protocolli sanitari e delle regole di distanziamento. Rimane consentita l’attività sportiva individuale di qualsiasi tipo all’aperto, nel rispetto del distanziamento, mentre gli atleti di interesse nazionale possono allenarsi anche indoor in sessioni a porte chiuse.
Da un passaggio poco chiaro all’interno del Decreto Ministeriale rimane un dubbio importante: chi può effettivamente giocare nelle strutture indoor? Questa mattina sul sito del Ministero dello Sport esce una comunicazione che non lascia presagire nulla di buono. All’interno delle FAQ pubblicate per aiutare ad interpretare il decreto, viene scritto espressamente che “il pallone tensostatico o campi con coperture pressostatiche sono da equipararsi ad un locale al chiuso e che l’attività motoria e quella sportiva di base restano consentite in centri e circoli sportivi esclusivamente all’aperto“. Messa così si tratterebbe di un’autentica mazzata per i circoli tennis, che si troverebbero costretti a programmare tutte le attività tennistiche nei campi all’aperto, un problema non da poco a novembre…
Nel pomeriggio finalmente giunge anche la nota ufficiale della Federazione Italiana Tennis. La FIT, in ottemperanza al Decreto Ministeriale del 25 ottobre, comunica la sospensione di tutte le competizioni non riconosciute di interesse nazionale: in parole povere sono sospesi i campionati a squadre dalla Serie C alla Serie D3, i campionati invernali e i tornei individuali di tutte le discipline che non siano aperti alla partecipazione di tutti i tesserati atleti agonisti a livello nazionale. Con questa formula la Federazione trova l’escamotage per consentire a tutti gli atleti agonisti di potersi allenare anche in strutture coperte. La nota infatti prosegue affermando che “l’attività nei campi coperti è consentita solamente per lo svolgimento delle competizioni di interesse nazionale (escluse dunque quelle sopra elencate) e per le sessioni di allenamento degli atleti agonisti abilitati a partecipare a tali competizioni”. Dal momento che i tornei individuali sono permessi e che tutti gli atleti dotati di tessera agonistica (da 1.1 a 4.nc) possono iscriversi, la loro possibilità di allenarsi all’interno di palloni è garantita. Rimangono esclusi gli atleti non agonisti, che invece potranno allenarsi soltanto nei campi all’aperto.
Grazie a questo escamotage la FIT salva una buona parte di lavoro dei circoli e dei maestri. Rimangono grossi disagi di carattere organizzativo per quanto riguarda gli atleti non agonisti (dunque una buona parte di frequentatori delle scuole SAT e dei corsi adulti o delle lezioni private): laddove non ci sia disponibilità di campi all’aperto e il meteo non lo permetta, sarà molto complesso garantire la loro attività nel prossimo mese. Tuttavia, pensando a come si erano messe le cose nelle ultime 24 ore, i circoli e i giocatori possono tirare un piccolo sospiro di sollievo, sempre che la situazione sanitaria nazionale non peggiori ulteriormente e non saranno presi ulteriori provvedimenti restrittivi.

12 Commenti
  1. rogerroger

    chiedo perché ignorante. Potrebbero a questo punto i tornei in corso e sopratutto quelli con iscrizioni ancora aperte, modificare il regolamento del torneo e diventare tutti open, aprendo/ riaprendo le iscrizioni fino alla massima categoria

    26 Ottobre 2020 at 19:06 - Rispondi
    • Alessio Laganà

      Assolutamente no

      26 Ottobre 2020 at 19:20 - Rispondi
      • FI - FLORENCE - ITALY

        Mi sembra invece “si'” o almeno forse. La questione e molto aperta.

        27 Ottobre 2020 at 16:03 - Rispondi
  2. MARCO

    Sempre molto preciso e competente, thanks.
    Saluti e buon tennis!!

    26 Ottobre 2020 at 19:25 - Rispondi
  3. MARCO

    Secondo me, i Tornei FIT non sono stati cancellati anche per evitare un nuova possibile problematica, cioè un nuovo Metodo per il calcolo classifiche 2021, visto che la Federazione ha spinto molto sul fatto che la stagione sia stata prorogata fino a tutto novembre.

    26 Ottobre 2020 at 19:42 - Rispondi
  4. Damiano

    Buongiorno, quindi di fatto vanno avanti tutti i tornei individuali già iniziati e non?

    27 Ottobre 2020 at 12:43 - Rispondi
  5. Paolo Vannucci

    Mi chiedo semplicemente, da atleta FIT non agonista, come mai il tennis é lo sport più sicuro a livello di prevenzione del contagio e ci troviamo sempre parificati alle palestre (che pur attivando gli opportuni protocolli) restano sempre più “pericolose”.
    Questo me lo devono proprio spiegare…..
    E la questione non è giocare al chiuso od all’aperto perché nei palloni (tensostatici o pressostatici) la volumetria é enorme rispetto agli occupanti che possono essere al max 5 (maestro e 4 allievi).
    Forse il ministro dello sport non lavora abbastanza per tutelare lo sport…….

    27 Ottobre 2020 at 14:57 - Rispondi
  6. Paolo Vannucci

    Ah dimenticavo, se proprio si vuole prevenire il contagio fermando il gioco del tennis svolto in ambienti chiusi, perchè si permette di giocare ai ragazzi under 18 che fanno parte di una scuola tennis di entrare nel pallone e giocare? Forse in quella fascia di età il virus non circola? E per gli agonisti? Idem?
    Purtroppo qs contraddizioni (che sono presenti non solo nella parte relativa allo sport del DPCM) fanno sì che la gente non capisca il provvedimento volto a prevenire il contagio da Covid19 e conseguentemente é meno partecipe e consapevole dei comportamenti che gli viene chiesto di adottare.
    Una persona informata in modo corretto che capisce di cosa si parla riuscirà a mettere in pratica in modo più convinto i comportamenti corretti.

    27 Ottobre 2020 at 15:08 - Rispondi
  7. Gianpaolo

    Mi viene un leggero sospetto, non è che la FIT pensi/speri che gli amatori si facciano la tessera agonistica x incassare? Fossi i circoli, senza le nostre ore gioco, non pagherei le quote dovute.

    29 Ottobre 2020 at 18:29 - Rispondi
  8. Roberto

    buona sera, volevo se possibile un chiarimento quando dite: “Dal momento che i tornei individuali sono permessi e che tutti gli atleti dotati di tessera agonistica (da 1.1 a 4.nc) possono iscriversi, la loro possibilità di allenarsi all’interno di palloni è garantita.”. Dove posso trovare i riferimenti della FIT in cui dichiara esplicitamente e in modo inequivocabile che possono allenarsi tutti i tesserati agonisti DAL 1.1 AL 4.N.C.?

    3 Novembre 2020 at 19:28 - Rispondi
    • Redazione GTT

      Non c’è un passaggio in cui lo dice esplicitamente in maniera inequivocabile, ma di fatto è così dal momento che la FIT ha dichiarato come atleti di interesse nazionale (almeno per il momento) tutti i tesserati agonisti

      5 Novembre 2020 at 21:48 - Rispondi
      • pietrino

        Buonasera. Cio’ vale anche per le regioni inserite in zona rossa? Come puo’ essere possibile non poter uscire dal proprio comune per trovare i proprii parenti in altro territorio e permettere invece di sconfinare per una partita di tennis? Qui siamo al tracollo. Che vergogna sarebbe.

        7 Novembre 2020 at 19:57 - Rispondi

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