La fine dei “Campionati Toscani”: criteri senza senso dietro all’assegnazione dei titoli regionali al Match Ball

Nel fine settimana sono stati assegnati i titoli della quarantaduesima edizione dei Campionati Toscani Assoluti maschili e femminili organizzati dal Match Ball Firenze, valevoli come tappa di Pre-Qualificazione per gli Internazionali BNL d’Italia, che hanno messo in palio un pass per le pre-qualificazioni del Foro Italico ai due finalisti dei singolari maschile e femminile e ai vincitori del doppio maschile e femminile.
Con l’allargamento a tennisti di altre regioni avvenuto da qualche anno, la rassegna fiorentina ha raggiunto un successo enorme con quote di partecipazione mostruose, ma allo stesso tempo ha totalmente snaturato la sua essenza originaria di “campionati toscani”. I titoli regionali vengono ancora assegnati, ma di fatto ciò non ha più molto senso. Questo perchè, nell’eventualità che trionfino giocatori di altre regioni (come è avvenuto quest’anno in quasi tutte le categorie), il regolamento prevede che si aggiudichi il titolo di campione regionale il tennista tesserato per un circolo toscano. Tale regola in questa edizione ha generato situazioni al limite dell’assurdo, senza voler togliere merito a chi da regolamento si è laureato campione toscano.
Nel singolare femminile ha vinto il titolo toscano la senese Chiara De Vito, unica giocatrice del Granducato giunta in semifinale. Tra gli uomini, a rigor di logica, il titolo se lo sarebbe dovuto aggiudicare Gianluca Acquaroli, certaldese doc: il suo tesseramento per un circolo umbro tuttavia lo ha privato del riconoscimento, che è andato al fiorentino Adelchi Virgili. Quest’ultimo avrebbe dovuto disputare uno spareggio con Stefano Baldoni (che toscano non è, ma è tesserato per il Ct Giotto Arezzo), ma ha rinunciato.
Situazione ancora più paradossale nei doppi. Tra gli uomini hanno trionfato Matteo Trevisan e Lorenzo Frigerio. Il pisano, tesserato per il Tennis Club Pistoia, si è meritato a tutti gli effetti il titolo di campione toscano di doppio, ma non potrà sfoggiarlo in quanto il suo compagno è lombardo, così come il finalista Walter Trusendi in virtù dell’accoppiamento con il padovano Alessandro Ragazzi: è stato necessario dunque uno spareggio tra due coppie di toscani sconfitte nei quarti (Bonechi/Stefanini e Braccini/Volpi). Stessa musica anche nel doppio femminile (vincono il torneo Alessi/Girelli e il titolo regionale le semifinaliste Masini/De Vito) e addirittura nel Terza Categoria maschile, dove per la prima volta nella storia un giocatore non toscano (il riminese Luca Cramarossa) si aggiudica la manifestazione ma non il titolo di campione regionale, che va al finalista Andrea Ciulli. Nel doppio misto, unica categoria dove non era prevista nè l’assegnazione di wild card per il Foro Italico nè la partecipazione di tesserati non toscani, hanno vinto torneo e titolo regionale il veneto Giovanni Agostinetto e la lombarda Beatrice Stagno (entrambi tesserati per il Park Calenzano).
Senza voler togliere meriti, ripetiamo, ai neo-campioni toscani, questi criteri di assegnazione dei titoli non hanno alcun senso, così come non ha senso che tennisti non toscani possano laurearsi campioni toscani. Non sarebbe più logico, per mantenere il prestigio della rassegna toscana lunga oltre quarant’anni, che l’appuntamento del Match Ball si sdoppi, proponendo una data solo per i tennisti toscani e una per tutti come prova di pre-qualificazione per il Foro Italico?

1 Commento
  1. Fabio

    Data la situazione il tennis passa nelle retrovie, tuttavia, anche per distrarmi, mi sento ugualmente di condividere pieno il contenuto dell’articolo.
    Oramai il torneo del Match Ball , con la “chimera” di andare a Roma, ha assunto proporzioni tali per cui nessuno vi vuole più rinunciare, sia il circolo organizzatore che la FIT.
    Va riconosciuto che si vedono alcune belle partite, anche se queste non hanno niente a che vedere con quelle dei pro veri,
    ma ritengo che di toscano non ci sia veramente più niente, neanche il vino.
    Ubi maior minor cessat, ma se continuiamo così alla fine implodiamo e i tempi , purtroppo, non sembrano essere dei migliori.
    Comunque forza e speriamo che tutto passi e soprattutto che quest’anno a Roma si riesca a giocare !

    10 Marzo 2020 at 18:04 - Rispondi

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