La voce dei circoli tennis che riaprono: “Siamo ripartiti con grande entusiasmo e ottimismo, ma il rispetto delle nuove norme è molto impegnativo e dispendioso…”

Da lunedì scorso l’80% dei circoli italiani hanno ricominciato la propria attività: i rimanenti circoli sportivi ancora chiusi, come sancito dall’ultimo decreto ministeriale, potranno riaprire ufficialmente i propri cancelli a partire da lunedì 25 maggio.
Siamo andati a intervistare tre responsabili di circoli tennis toscani per capire come sta procedendo la ripartenza e quali sono le difficoltà e le prospettive per i prossimi mesi. Si tratta di tre realtà molto diverse tra di loro ma che ben dipingono il quadro del movimento italiano e la situazione inerente al mondo della racchetta.

Un grazie a:
Fabio Bianchini – Direttore March Ball Firenze (170 allievi scuola SAT, 450 soci)
Cesare Carovani – Responsabile Polisportiva Duemme (80 allievi scuola SAT, 60 soci)

Fabrizio Arredi – Presidente Circolo Tennis Chiusi (80 allievi scuola SAT, 45 soci)

1) Com’è andata la ripartenza durante questi primi giorni?
BIANCHINI
– Nonostante il limite evidente nel non potere utilizzare gli spogliatoi, la ripartenza è andata molto bene e la frequenza di partecipazione dei nostri soci è stata alta sin dai primi giorni.
CAROVANI – Piuttosto bene: da parte dei soci c’era tantissima voglia di riprendere le attività. Dall’altra parte il lavoro degli addetti ai campi è aumentato ed fondamentale la presenza fissa di una persona che istruisca i frequentatori sulle norme.
ARREDI – E’ stata una ripartenza a singhiozzo, sia a causa del maltempo che ha rallentato le attività sia perchè siamo stati impegnati a rendere gli ambienti a norma rispetto alle linee guida igienico sanitarie.

2) Per quanto riguarda le indicazioni igienico-sanitarie dei vari protocolli, riuscite a metterle in pratica? Ritieni che avranno ripercussioni sulla qualità e sulla quantità del vostro lavoro?
BIANCHINI –
I protocolli igienico-sanitari sono impegnativi, non posso negarlo, ma ho trovato grande collaborazione sia da parte dei soci che dei collaboratori e non ci sono state particolari difficoltà.
CAROVANI –
Faremo di tutto per rispettarle: i settore calcio a 5 e basket sono fermi e questi ci permetterà di usufruire anche dei loro spogliatoi facilitandoci le cose. Tuttavia siamo consapevoli che essere a norma sarà un lavoro molto impegnativo e i costi lieviteranno.
ARREDI – Per il rispetto delle regole all’interno delle lezioni private con adulti non avremo grossi problemi, superati i giorni iniziali. Maggiori difficoltà ci saranno per i corsi SAT e giovanili: al momento non sono in grado di dire quando riprenderanno…

3) Proiettandoci ai prossimi 3-4 mesi, quali sono le tue previsioni per quanto riguarda le attività del tuo circolo?
BIANCHINI –
Appena le normative ce lo permetteranno riapriremo spogliatoi, palestra e piscina: questo darà un grande impulso a tutte le attività del circolo. Il nostro club ha tantissime squadre iscritte nei vari campionati e rimaniamo alla finestra per capire se ci sarà modo, almeno per alcune di esse, di scendere in campo.
CAROVANI – 
 I prossimi mesi saranno di pura sopravvivenza, poi la vera ripartenza avverrà a settembre con la scuola tennis. Per questo sono fiducioso perchè il tennis rispetto ad altri sport parte avvantaggiato per i minori rischi di contagio.
ARREDI – Ne io ne il mio Consiglio abbiamo fatto previsioni a lungo termine: e’veramente impossibile e gli esempi che ci arrivano “dall’alto” non ci aiutano. Sono ottimista per natura e ci dovremo impegnare molto di più del solito.

4) Sarete in grado di garantire il lavoro a tutti i vostri collaboratori e dipendenti in vista della prossima stagione?
BIANCHINI –
Cerchiamo di essere ottimisti: la nostra intenzione è di confermare tutti i collaboratori che attualmente lavorano per noi.
CAROVANI – Cercheremo con mezzi nostri e con gli aiuti statali di non lasciare indietro nessuno dei nostri collaboratori: la risposta a questa domanda tuttavia dipende da come andranno le cose nei prossimi mesi. Avevamo in mente degli investimenti importanti per il miglioramento del circolo, ma saranno rimandati a tempi migliori.
ARREDI – Non vorrei mandare a casa nessuno e se accadesse una cosa del genere sarei avvilito. Saremo in difficoltà con gli introiti del calcetto e del beach volley, ma speriamo che in tanti giochino sui nostri campi. Dovremo stringere i denti affinchè nessuno perda il proprio lavoro.

5) A tuo parere, di che genere di aiuti avrebbero bisogno i circoli tennis da parte dello Stato e della Federazione Italiana Tennis?
CAROVANI
– Lo Stato, oltre ai finanziamenti a tasso zero e i crediti per l’efficientamento energetico, dovrebbe inserire dei contributi a fondo perduto per i centri sportivi, fondamentali per ripianare le perdite avute. Inoltre è giunto il momento di inquadrare a livello professionale i lavoratori sportivi: questa crisi ha dimostrato che si tratta di una categoria numericamente enorme priva di ogni tutela. Per quanto riguarda la Federazione, dovrebbe rimborsare in toto tutti i tesseramenti effettuati per il 2020 e garantire degli sconti per la prossima stagione: per rilanciare i tennis è fondamentale aiutare i circoli, cuore pulsante del movimento.
ARREDI – 
Secondo me la Federazione ha il dovere di aiutarci, visto i contributi sempre più onerosi che versiamo ogni anno: per il momento tuttavia la trovo assente e noi circoli ci sentiamo soli e abbandonati al nostro destino. Vorrei aggiungere un’altra cosa, che non riguarda l’aspetto economico ma reputo importante. A mio parere sarebbe bello che durante tutto l’anno la FIT trovi il modo di organizzare, con una formula diversa e più accorciata, i campionati a squadre: per circoli come il nostro sarebbe un momento di aggregazione e un segnale di ripartenza fondamentale…

 

 

 

 

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