Spadafora: “Non ci sono le condizioni sanitarie per riaprire il mondo dello sport fino a Gennaio”

Dalle parole del Ministro per lo Sport e le Politiche Giovanili Vincenzo Spadafora, ospite ieri sera della trasmissione Porta a Porta su Rai1, arrivano segnali per nulla rassicuranti che riguardano il mondo dello sport, già pesantemente limitato dagli ultimi DPCM. “Non penso che purtroppo sussistano le condizioni sanitarie, in questo momento, per poter prevedere nel nuovo Dpcm, quello che entrerà in vigore dopo il 4 dicembre, nuove riaperture per il mondo sportivo: credo che tutte le realtà che abbiamo chiuso con l’ultimo Dpcm, non solo palestre e piscine, resteranno chiuse anche a dicembre“. Parole perentorie quelle del Ministro, che non lasciano scampo a molte interpretazioni. “Non possiamo rischiare nuovamente il trend che abbiamo vissuto in estate. Anche se tra due settimane i dati dovessero essere migliori perché saranno gli effetti delle decisioni misure prese, dobbiamo superare l’inverno compiendo altri sacrifici.”
La problematica principale è di carattere economico, sia nei confronti dei collaboratori sportivi costretti a diminuire o azzerare la propria attività, sia nei riguardi dei centri sportivi che stanno subendo perdite enormi. Da questo punto di vista Spadafora cerca di rassicurare. “Se ci saranno ulteriori restrizioni – ha aggiunto il ministro – vorrà dire che aiuteremo questi settori per tutto il tempo in cui resteranno chiusi. Ci saranno aiuti sia per i collaboratori sportivi, a cui sta giungendo attraverso la società Sport e Salute il quinto bonus per il mese di novembre, sia le società e le associazioni sportive che pagano affitti, utenze, spese di sanificazione, a cui abbiamo riservato indennizzi a fondo perduto per sostenere queste spese”.

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