Us Open: il vecchio Leone Paolo Lorenzi torna a sbranare, è terzo turno ad un passo dal clamoroso record del 2017!

Nel torneo che lo ha inserito nella storia del tennis, quando due anni fa fu il più vecchio atleta a raggiungerne per la prima volta in carriera gli ottavi di finale, Paolo Lorenzi torna a ruggire. Anche a trentotto anni già suonati, anche dopo una stagione piena di sofferenza e con risultati altalenanti e con una classifica lontana a quella dei giorni migliori (135 al mondo). Ma le capacità di soffrire e vincere del Leone senese sono incredibili e questa volta anche la Dea Bendata ha dato una bella mano a Paolino, che generalmente non ha mai avuto bisogno di fortuna. Eliminato nel terzo turno di qualificazione degli Us Open, Lorenzi è stato ripescato come lucky loser per il forfait di Kevin Anderson ed ha pescato uno degli abbinamenti più semplici del tabellone, contro la wild card statunitense Zachary Svajda, appena numero 1411 del mondo. Ma l’inizio della partita è stato da incubo contro un avversario con ventuno anni e mille posizioni in meno nel ranking ATP: due set a zero sotto e l’impressione di non riuscire ad ingranare. Eppure Paolo ha mille vite e per l’ennesima volta mette a segno la rimonta, imponendosi per 36 67 64 76 63.
Il capolavoro lo mette in atto contro il croato Miomir Keckmanovic, “Next Gen” di vent’anno e numero 50 al mondo. Nonostante la differenza in classifica e di diciotto primavere, Lorenzi vince sul terreno più amato, ovvero al quinto set: servono tre tie-break consecutivi (due vinti e uno perso, il primo terminato a favore con un pazzesco 13-11) e quattro ore e quarantasette minuti di gioco per alzare le braccia al cielo. Il terzo turno nell’ultimo Slam dell’anno lo ha visto di fronte a Stanislas Wawrinka, numero 23 al mondo e vincitore in questo torneo nel 2016: uno scoglio sulla carta invalicabile, aggravato dalle ventiquattro ore scarse di riposo dopo la maratona contro Keckmanovic, che tuttavia Paolo ha affrontato alla grande. “Mi sentivo molto bene fisicamente e ho giocato alla pari”- questo il commento di Lorenzi alla fine del match perso per 64 76 76. Nessun rimpianto, e una prestazione magnifica alla pari con lo svizzero, in gran forma, che nel turno successivo ha battuto niente meno che Novak Djokovic.

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