Vincenzo Spadafora: “Tra pochi giorni saranno saldate le indennità per il mese di Novembre. Il 2021 sarà l’anno della riforma dello sport, con due anni di esonero contributivo per i lavoratori”

Il Ministro per le Politiche giovanili e lo Sport Vincenzo Spadafora annuncia attraverso la sua pagina ufficiale di facebook buone notizie per quanto riguarda le indennità verso tutti i collaboratori sportivi pesantemente colpiti dalla crisi legata al covid-19.
“Nella giornata di domani, giovedì 19 novembe, Sport e Salute riceverà dalla Tesoreria dello Stato i fondi necessari per ristorare tutti i collaboratori sportivi che hanno già usufruito di almeno un bonus in primavera: in totale si tratta di 116.974 lavoratori sportivi che al massimo entro lunedì della prossima settimana riceveranno un bonifico di 800 euro come indennizzo per il mese di novembre. Sono giunte altre 54.000 domande nuove di collaboratori che non avevano usufruito dei bonus in primavera: per analizzare queste nuove richieste, e indennizzare chi ne avrà diritto, serviranno alcune settimane. Oltre a queste rimangono ancora 4039 pratiche da evadere per il mese di giugno”.
Il ministro Spadafora, che ha sottolineato come il Governo abbia già stanziato da inizio pandemia 470 milioni di euro destinati al mondo dello sport, ha annunciato anche importanti novità per il 2021. “E’ stato già stanziato un fondo da 100 milioni per il 2021 che permetterà alle famiglie, tra le altre cose, di accedere a bonus sportivi, che serviranno per stimolare la pratica sportiva e aiutare indirettamente i centri sportivi. Ma il prossimo anno sarà finalmente buono per la tanto attesa riforma del mondo dello sport, che riguarderà molti settori ma soprattutto la tutela lavorativa dei collaboratori sportivi. Se la riforma sarà approvata, vi sarà per il 2021 e per il 2022 un esonero dei contributi previdenziali per atleti, allenatori, istruttori, direttori tecnici, direttori sportivi, preparatori atletici e direttori di gara, cumulabile con altri esoneri o riduzioni già previsti. Per due anni sarà lo Stato, e non le ASD, a prendersi carico dei contributi a favore dei lavoratori. Questo permetterà ai collaboratori sportivi finalmente di accedere a contratti di lavoro seri e tutelati…”

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