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Tecnologia

Arriva una brutta notizia per tutti gli abbonati a Spotify: milioni di clienti scontenti

Batosta da parte di Spotify nei confronti dei suoi abbonati, milioni di utenti stanno ora valutando la loro permanenza sulla piattaforma.

Era la primavera del 2006 quando in Svezia, più precisamente a Stoccolma, veniva lanciata la piattaforma di condivisione e riproduzione musicale più in voga degli ultimi anni. Il suo nome è Spotify e nonostante festeggerà a breve i suoi primi vent’anni di attività, solo di recente ha assunto la posizione di leader nel proprio settore. Fino a pochi anni fa, infatti, quando si trattava di sentire musica online era YouTube ad avere pochi rivali.

Novità importanti per Spotify, la scelta non piace agli abbonati – (Foto: Ansa) – Grantennistoscana.it

Oggi la situazione sembra invece essersi invertita, ogni giorno milioni di utenti provenienti dai quattro angoli del globo accedono sulla loro applicazione per ascoltare i brani che più amano. Il bello di Spotify è che ne esistono due versioni: quella gratuita e quella a pagamento. Ovviamente tra le due ci sono delle significative differenze e siccome quella premium è più completa, sempre più utenti hanno deciso di investire in loro denaro in un prodotto giudicato di qualità.

Insomma, più passa il tempo e più Spotify sta diventando un vero e proprio aggregatore sociale dove è possibile trovare di tutto, dagli artisti più blasonati a quelli emergenti passando da intere playlist alla radio senza dimenticare nemmeno la sezione dedicata ai podcast. Ora, però, anche per l’applicazione dedicata alla musica è arrivato il momento di cambiare, la scelta sembra aver fatto storcere il naso a più di qualche affezionato.

Spotify ha deciso, importanti novità per tutti i suoi abbonati: come cambia l’azienda

Proprio come in ogni settore, anche all’interno dell’industria musicale qualcosa sta drasticamente cambiando. Soprattutto in termini di prezzi dove il carovita non ha colpito solo i ben di prima necessità ma anche tutti gli altri settori, per questo i vertici dell’azienda hanno ufficializzato che l’abbonamento andrà presto incontro ad un aumento dei prezzi.

Spotify cambia tutto, quanto costerà il nuovo abbonamento – (Foto: Ansa) – Grantennistoscana.it

Aumenta così la spesa per un altro prodotto che, pur non offrendo un servizio diverso, richiederà ai suoi abbonati uno sforzo ancora maggiore ogni mese. Il prezzo standard di Spotify si aggira sui 9,99 dollari al mese, circa 9 euro, ma a partire dalle prossime ore arriverà a 10,99 dollari, l’equivalente di pressappoco 10 euro. Chi vorrà perciò continuare ad usufruire delle funzionalità messe a disposizione dalla versione premium, dovrà dunque versare un euro in più al mese, circa 12 euro in più all’anno.

Una spesa tutto sommato niente affatto insostenibile per un singolo cliente ma che se estesa a tutti gli abbonati della piattaforma, se ne contano circa 200 milioni, ecco che il guadagno diventa significativo. Proprio in queste ore, la data clou è stata quella di lunedì 25 aprile, il prezzo maggiorato è entrato in vigore negli USA e tutto lascia presagire da qui ai prossimi mesi queste modifiche avranno effetto anche sul resto del mondo, Europa e di conseguenza Italia incluse.

Troppi abbonati persi, i motivi dietro la scelta

La strategia adottata dall’azienda è in linea con le scelte fatte da altre società famose in tutto il mondo, ma dietro a tutto questo non c’è solo il bisogno di guadagnare eccessivamente sulle spalle degli abbonati. Se Spotify ha dovuto maggiorare i prezzi è colpa anche della pirateria e delle numerose applicazioni craccate che si possono trovare in giro. Si stima che solo da applicazioni che permettono di eludere la pubblicità, la nota applicazione abbia perso qualcosa come circa 2 milioni di potenziali clienti.

Spotify cambia prezzo, la politica dell’azienda è chiara – (Foto: Ansa) – Grantennistoscana.it

Funzione, quella dei messaggi promozionali, attiva nella versione gratuita del programma ma non in quella a pagamento. Già nel 2018 l’azienda originaria della Svezia aveva giurato di dichiarare guerra ai furbetti ma al momento sono ancora tante le persone che usufruiscono dei suoi servizi senza pagare. Quella della pirateria è considerata da moltissime aziende e settori un’autentica piaga dell’epoca moderna. Non per niente negli anni a venire le politiche a tal riguardo saranno sempre più severe.

Federico Di Placido

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