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Bagno in piscina, attento agli occhi: ecco i rischi e come proteggerli

Se con l’arrivo del caldo state trascorrendo sempre più ore in piscina, ecco cosa dovete sapere in merito alla salute dei vostri occhi

Siamo nei giorni in assoluto più caldi dell’estate e, per chi non ha la fortuna di essere in vacanza, l’unico rimedio a queste temperature così roventi è scappare quando si può in una piscina, dove rilassarsi con un bel bagno nell’acqua fresca. Non per tutti, infatti, le vacanze sono così vicine e anche a causa dei prezzi dei voli aerei e delle strutture alberghiere, molti scelgono di partire solo tra settembre e ottobre, per sfruttare i vantaggi della bassa stagione.

Bagno in piscina: ecco i rischi per gli occhi, stai attento (grantennistoscana.it)

Di fatto, però, anche quando si va in piscina si deve stare molto attenti. Innanzitutto, se ci si va con dei bambini è importante tenerli sempre sott’occhio, anche perché i bambini possono affogare in soli 20 cm d’acqua in pochissimi secondi, in totale silenzio. Inoltre, sebbene l’acqua della piscina sia pulita quotidianamente e sia più controllata di quella del mare, in realtà secondo alcuni recenti studi per gli occhi potrebbe costituire un gran pericolo: ecco tutto quello che dovete sapere.

Cos’è e a cosa serve il cloro

Tutte le piscine che conosciamo contengono il cloro, un prodotto chimico usato per disinfettare l’acqua della piscina e per eliminare alghe, microrganismi e batteri: in sostanza, per renderla più sana e pulita. Essendo però una sostanza chimica, come tutte le altre sostanze può causare irritazione all’occhio e può renderlo arrossato, lacrimante e sensibile alla luce anche per un paio d’ore dopo il primo contatto: se succede, ciò che si può fare è sciacquare subito gli occhi con dell’acqua fresca o con una soluzione salina.

Cloro delle piscine, allarme per gli occhi: cosa succede (grantennistoscana.it)

Nel caso in cui i fastidi persistano per diverse ore, allora è probabile che gli eventuali virus e batteri rimasti in piscina nonostante il cloro possano aver causato una reazione più forte. Questi infatti riescono a penetrare ancora meglio nell’occhio e nell’organismo se è presente ad esempio una piccola ferita o una precedente irritazione, dovuta ad esempio all’uso di lenti a contatto: per questo motivo, si suggerisce l’ingresso in piscina solo quando a livello oculare si sta bene e non si hanno irritazioni o problematiche precedenti.

La differenza con l’acqua di lago e di fiume

Se non volete andare in piscina poiché il cloro vi irrita gli occhi e preferite l’acqua dolce di fiumi e laghi, dovete sapere che anche qui sussistono dei pericoli e dei problemi. Questa acqua, infatti, può anch’essa contenere dei microrganismi e dei batteri come l’Acanthamoeba, un parassita che causa una grave e rara infezione oculare, molto più frequente in chi indossa abitualmente le lenti a contatto rispetto alle altre persone. L’occhio già irritato, anche in questo caso, è molto più suscettibile alle infezioni e sfregarsi frequentemente gli occhi può peggiorare le condizioni oculari.

L’acqua di fiumi e di laghi è sicura? I rischi di questo ambiente (grantennistoscana.it)

Per evitare qualsiasi problema con questo batterio, quando si esce dall’acqua di fiumi e di laghi si consiglia di lavarsi subito e molto bene le mani con un detergente disinfettante e, solo in un secondo momento e quando sono completamente asciutte, usarle per indossare le lenti a contatto. Sebbene l’infezione di Acanthamoeba sia piuttosto rara e colpisca solo 33 portatori di lenti a contatto su un milione, se non trattata in tempo può causare anche cecità.

Come identificare un’infiammazione e un’infezione

L’infezione oculare è piuttosto semplice da riconoscere, poiché si manifesta con rossore, dolore e perdite giallastre direttamente dagli occhi, nonché difficoltà di vista, gonfiore nella zona ed anche sensibilità alla luce. Nel caso in cui siate in vacanza e notiate questi sintomi, rivolgetevi prima in farmacia per un farmaco da banco come un collirio lenitivo ma, nel caso in cui non passassero per giorni e giorni, andate dalla guardia medica poiché è meglio intervenire subito, piuttosto che aspettare che il problema si aggravi. In generale, se notate di avere gli occhi particolarmente sensibili, evitate di mettere la testa sott’acqua o proteggetevi con degli occhialini o una maschera e, all’uscita dall’acqua della piscina, sciacquatevi con cura, mantenendo gli occhi all’ombra per non stressarli ulteriormente.

Giulia Belotti

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