Fastidiosi ed anche molto dolori, i crampi muscolari tipici in chi fa sport in realtà possono nascondere qualcosa di più grave
I crampi muscolari altro non sono che delle brevi ed involontarie contrazioni muscolari; possono riferirsi a un solo muscolo o a un gruppo di muscoli e arrivano improvvisamente, causando anche parecchio dolore. Si manifestano in persone di qualsiasi età anche se, nella loro maggior parte, riguardano gli over 50. La forma più comune è quella dei crampi benigni idiopatici alle gambe, che nel 73% della popolazione avvengono di notte e colpiscono il polpaccio o la pianta del piede.
Frequenti però anche in chi fa attività fisica, i crampi muscolari solitamente sono considerati innocui e passano autonomamente nel giro di qualche minuto, sebbene in alcuni casi richiedano un intervento medico poiché impediscono l’uso del muscolo interessato, tanto sono intensi. Dietro a questo spasmo involontario, però, ci sta un mondo e le cause sono davvero tantissime: eccole tutte, dalle più semplici alle più gravi e come si può intervenire.
Nella maggior parte dei casi, gli spasmi e i crampi muscolari sono causati dall’inattività: se si sta fermi per molto tempo e poi si compie uno sforzo, come ad esempio una corsa per arrivare al treno in tempo, il polpaccio che è teso e poco elastico può contrarsi, causando dolore e impossibilità di continuare il movimento. Allo stesso modo, possono capitare anche in chi fa poco stretching, soprattutto dopo l’attività fisica: questi movimenti sono essenziali per mantenere i muscoli lunghi ed elastici. Altre cause sono quelle riferibili alla posizione del corpo: se si sta per troppo tempo in piedi o seduti in un certo modo, ad esempio oppure se si ha il ginocchio recurvato o i piedi piatti.
A livello ematico, si segnala come una possibile causa di crampi muscolari anche la carenza di potassio, calcio e magnesio: in questo caso, saranno proprio le analisi del sangue a rivelare i livelli di questi due componenti, così importanti. Anche l’assunzione di alcuni precisi farmaci può favorire la comparsa di crampi muscolari come ad esempio i sedativi-ipnoinducenti, le benzodiazepine o i barbiturici, nonché i diuretici, i broncodilatatori, i contraccettivi orali e molti altri.
Per prevenire i crampi è utile mantenersi sempre ben idratati e, se si svolge un’attività fisica particolarmente intensa, reidratarsi anche con sostanze ricche di sali minerali. Inoltre, è fondamentale fare sempre stretching prima e dopo l’attività fisica e cercare di non praticare sport subito dopo i pasti. Evitare di fumare e non assumere farmaci stimolanti è poi altrettanto importante, a meno di necessità specificate dal medico.
Sebbene come abbiamo detto nella maggior parte dei casi i crampi muscolari vengono descritti come innocui, ci sono alcuni sintomi che, se presenti in chi soffre di crampi, devono far scattare un campanello d’allarme. Innanzitutto è da valutare l’eventuale assenza di sensibilità cutanea, così come il dolore. Inoltre, da non sottovalutare anche la comparsa di crampi dopo un’intensa sudorazione o dopo l’uso di farmaci diuretici. Se i crampi poi non riguardano solo le gambe ma si irradiano anche alle braccia e al tronco, probabilmente la causa è dovuta a un disturbo elettrolitico, ormonale o relazionato all’assunzione di un farmaco.
Quando si soffre di crampi muscolari, bisogna subito rivolgersi al medico se appunto sussiste una di queste situazioni appena descritte, oppure se si è alcolisti. Il medico, in questi casi, farà un’anamnesi del soggetto e si concentrerà in particolare sulla frequenza e sull’intensità dei crampi, sulla loro localizzazione nel corpo e sulla loro eventuale relazione con altre abitudini o altri eventi. Da valutare anche la presenza di vomito, diarrea, eccessiva sudorazione per comprendere se la causa è la perdita di elettroliti; nel caso in cui il paziente segnali invece debolezza, dolore e perdita di sensibilità la causa può essere a carico del sistema nervoso. Infine, se associata ai crampi muscolari c’è debolezza, stanchezza e freddo perenne, da indagare è la tiroide e le sue funzionalità poiché si potrebbe trattare di ipotiroidismo.
Non ci sono specifici esami per l’indagine dei crampi muscolari. Ciò che il medico fa è quello di misurare i livelli di zucchero, di calcio e di magnesio nel sangue e di valutare l’eventuale disfunzione renale, che può causare perdite di questi elettroliti così importanti. Nel caso in cui i crampi muscolari siano deboli, si può valutare la necessità di eseguire una elettromiografia, attraverso l’inserimento di piccoli aghi nel muscolo così da registrarne l’attività elettrica sia a riposo, sia in contrazione.
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