Il Commissario Ricciardi è una delle fiction più amate dal pubblico a casa. Un successo ed una fortuna che ha colpito anche i telespettatori. Difatti, a quanto pare, la famosa fiction regala soldi.
Genere di punta della rete ammiraglia Rai, le fiction riscontrano sempre un discreto successo. Che siano drammatiche, comiche, poliziesche o di vicende familiari: le serie tv italiane sono sempre molto apprezzate dal pubblico. Complice anche la bravura degli attori, i quali riescono a dare anima ai personaggi.
Negli ultimi anni si è assistito ad un piacevole ritorno alla fiction di autore. Difatti molte serie tv sono il riadattamento televisivo da best seller e romanzi di successo. Proprio questo è il caso ad esempio de L’Amica geniale, fiction in quattro stagioni, tratta dalla tetralogia di Elena Ferrante. Anche le opere di Maurizio De Giovanni hanno dato vita a grandi successi made in Rai. Nel 2016 è stata la volta della saga dei Bastardi di Pizzofalcone, giunta con immancabile successo alla terza stagione.
Nel 2021 ha debuttato sul piccolo schermo la storia di Mina Settembre, giovane assistente sociale, nata dalla penna di De Giovanni. Nello stesso anno entra nel palinsesto della prima rete Il Commissario Ricciardi, tratto dai gialli dell’autore partenopeo. Una Napoli degli anni 30: noir ed impregnata di fascismo. Il giallo si mescola alla narrazione delle vicende personali del protagonista, un giovane uomo con un particolare dono. Un serie molto amata dal pubblico, tanto da meritare una seconda stagione. Una fortuna che dalla fiction passa di conseguenza anche ai telespettatori.
Dunque a partire da lunedì 6 marzo ha avuto inizio la seconda stagione de Il Commissario Ricciardi, con protagonista Lino Guanciale. Un rinnovato successo, dopo l’ottimo riscontro di pubblico riscontrato nella prima stagione. Il racconto di una Napoli segnata non solo dall’oppressione fascista, ma anche dal tipico folklore.
Uno degli aspetti più tipicamente napoletani risulta essere la superstizione. Corni, cornetti e gobetti affollano le strade della città e le abitazioni dei partenopei. Non gliene voglia San Gennaro, il quale è sempre pronto ad aiutare i suoi cittadini, ma i napoletani si affidano molto anche agli oggetti apotropaici, oltre che a quelli sacri. Altro aspetto significativo della città del Vesuvio è il legame con la lotteria.
Difatti nel corso della prima puntata della seconda stagione de Il Commissario Ricciardi è stato narrato l’omicidio di Gaspare Rummolo, un uomo che dava alle persone i numeri vincenti. Rummolo è morto assassinato, con un colpo di lama nell’occhio sinistro. Il suo fantasma tormentava Ricciardi, ripetendo i numeri “21,9, 19”. Un terno giocato da persone convinte che Rummolo gli avesse concesso i numeri vincenti. Che sia un caso o meno, nelle estrazioni del giorno seguente sulla ruota di Palermo è uscito proprio l’ambo 19-21.
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