Scandalo+Amazon%2C+scoperto+prodotto+pericoloso%3A+a+rischio+milioni+di+clienti
grantennistoscanait
/articolo/scandalo-amazon-scoperto-prodotto-pericoloso-a-rischio-milioni-di-clienti/1816/amp/
Tecnologia

Scandalo Amazon, scoperto prodotto pericoloso: a rischio milioni di clienti

Nelle ultime ore, Amazon è finita al centro di una bufera decisamente pericolosa. La privacy dei suoi clienti è a rischio, ecco perchè.

Di anno in anno, il fatturato del colosso Amazon si è moltiplicato fino a diventare oggi uno dei più alti al mondo. Se fino a qualche tempo fa eravamo tutti scettici in merito all’acquisto online, oggi fa parte della nostra quotidianità.

Amazon, indagine sulla privacy dei clienti (grantennistoscana.it / Youtube)

Sfogliare i cataloghi online, scegliere, ordinare, ricevere comodamente a casa per poi avere il diritto di restituirlo nel giro di qualche giorno sono ormai lussi ai quali siamo abituati e dei quali sentiremmo la mancanza, se venissero a mancare. Nelle ultime ore, Amazon sta vivendo però una vera e propria bufera a causa della tutela della privacy dei propri clienti: ecco quale è il prodotto sotto la lente d’ingrandimento.

Amazon, allarme privacy per i robot aspirapolvere

A mettere gli occhi sul modo in cui Amazon tuteli (o meno) la privacy dei propri clienti è stata la Commissione Europea, a causa dei robot iRobot di Roomba che il colosso avrebbe acquistato ad agosto 2022 per 1.7 miliardi di dollari. Al momento, sembra che la Commissione Europea abbia inviato ad Amazon solo una serie di domande: normalmente, però, questo è solo il primo step di un approfondimento investigativo.

Indagine sui robot aspirapolvere di Amazon (grantennistoscana.it)

I motivi delle indagini sono sostanzialmente due. Il primo riguarda la libera concorrenza: si teme che questo acquisto sia uno sforzo di Amazon per rubare sempre più terreno agli altri rivenditori e c’è il sospetto che violi le regole della libera concorrenza. Il secondo, invece, riguarda la privacy dei clienti: a gennaio 2022, infatti, erano state pubblicate su Facebook delle fotografie scattate dagli aspirapolvere robot.

In quei giorni, il MIT Technology Review ha ricevuto quindici screenshot scattati da un’aspirapolvere e poi pubblicati in gruppi chiusi di Facebook: tra questi, c’erano anche immagini intime. Dopo delle indagini, si è scoperto che gli aspirapolveri scattano le immagini e poi le inviano ad una start up dove dei dipendenti etichettano i dati ricevuti, insegnando ai robot come evitare gli ostacoli, mappare la casa e così via. Il problema, però, è che queste immagini sono uscite da quegli uffici e sono diventate di dominio pubblico.

Amazon, che ha acquisito gli iRobot ad agosto, dovrà quindi rispondere alle domande della Commissione Europea. “Stiamo lavorando in collaborazione con le autorità di regolamentazione competenti nella loro revisione della fusione” ha riferito un portavoce dell’azienda.

Giulia Belotti

Recent Posts

Sinner, che impresa: batte Alcaraz a Montecarlo e torna n.1 al mondo

In un pomeriggio incerto a Montecarlo, Jannik Sinner e Carlos Alcaraz offrono un match di…

2 settimane ago

Berrettini sceglie il miglior tennista di sempre. E no, non c’entrano nulla Sinner e Alcaraz

Matteo Berrettini si prepara per il Masters 1000 a Montecarlo, portando con sé ironia e…

3 settimane ago

Djokovic, altri problemi: salterà anche Montecarlo

Novak Djokovic salta il torneo di Montecarlo, alimentando le speculazioni sulla sua forma fisica. Nel…

1 mese ago

Sinner a caccia del “Sunshine Double”: cos’è e chi ci è già riuscito in passato

Jannik Sinner e Aryna Sabalenka affrontano la sfida del Sunshine Double, vincere i tornei di…

1 mese ago

Prezzi carburante, c’è un modo per risparmiare con il pieno: i dettagli

Esistono modi per combattere il caro prezzi del carburante, basta fare il pieno: ecco tutte…

2 mesi ago

Caldo torrido, quanta acqua bere in estate? La risposta degli esperti è inaspettata

Il caldo torrido di questa estate sta creando i soliti problemi di ogni anno, tra…

2 mesi ago