La Miss acclamata da tutto il mondo era un uomo: scoppiano le polemiche

La polemica scoppiata dopo l’annuncio: la vincitrice di Miss Olanda era un uomo, e adesso anche il Concorso di Miss Italia è in ballo.

Alcuni cittadini olandesi non sono affatto felici di inviare come rappresentante del Paese una donna transgender. Grazie alla vittoria a Miss Olanda, infatti, Rikkie Valerie Kollé – questo il nome della modella – Parteciperà a Miss Universo.

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L’incoronazione di una donna trans a Miss Olanda ha scatenato molte polemiche – Grantennistoscana.it – Fonte Instagram #rikkiekolle

Rikkie ha 22 anni, è modella e attrice ed è considerata un’icona nel mondo LGBTQI+; è abituata alle critiche, e quando risponde alle domande nelle intervista parla di sé completamente consapevole e fiera della sua scelta.

Già all’età di 11 anni Rikkie – il cui nome all’anagrafe era Rik – si sente donna e comunica subito la sua volontà di cambiare sesso. La sua famiglia in questo senso è stata molto comprensiva e le permette di iniziare la cura ormonale, che impedirà a Rik di sviluppare peli, muscoli e barba. Gli anni a scuola non sono stati facili per Rikkie, che ha subito episodi di bullismo.

Crescendo è diventata donna e ha cominciato la sua carriera nel mondo dello spettacolo e della moda. Nel 2018 arrivò seconda alla competizione Holland’s Next Model e non ricevette alcuna critica per il fatto che biologicamente fosse nata uomo.

La sua volontà rimane incrollabile e prosegue nelle terapie che le permetteranno, non dopo tanti sacrifici e difficoltà, di arrivare finalmente all’operazione che le cambierà la vita. Dopo un’attesa di 2 anni, nel 2023 corona il suo sogno: con un intervento chirurgico lascia definitivamente il suo passato da uomo e si gode la sua completa identità femminile, fisica ed emotiva.

Cosa è successo dopo l’incoronazione di Rikkie a Miss Olanda?

Dopo tante battaglie, oggi i transgender e tutte le persone che desiderano cambiare sesso sono ampiamente accettate dalla società e godono dei medesimi diritti delle persone cisgender, indipendentemente dall’identità di genere o dalle inclinazioni sessuali, ma non mancano polemiche e persino qualche “problema tecnico“.

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Non mancano le polemiche nel mondo dello spettacolo e dello sport – Grantennistoscana.it – Fonte: Instagram #rikkiekolle

Rikkie dopo la vittoria ha ovviamente manifestato la sua felicità e sui Social ha lanciato un messaggio molto chiaro a tutta la comunità LGBTQI+: “si può fare“.

Ricordiamo però che biologicamente una donna trans è nata uomo e per quanto cambi la sua costituzione fisica con ormoni e interventi ha una struttura di base diversa da quella femminile. In alcune competizioni sportive, le donne trans hanno sbaragliato le concorrenti nate donne, e questo sta causando non poche polemiche.

Non si tratta di discriminazione, ma di problemi legati ai regolamenti. Ad esempio:

il Comitato Olimpico Internazionale (CIO) stabilisce che le donne trans possono gareggiare nelle categorie femminili se i loro livelli di testosterone sierico sono inferiori a 10 nmol/L da almeno un anno

Va precisato però questo valore è molto superiore a quello delle donne cisgender, che si aggira intorno a 0,5-3 nmol/L. La differenza di valori potrebbe favorire le donne trans a livello di prestazioni fisiche, ecco perché la questione è ancora tutta da risolvere. Ricordiamo che la persona cisgender è quella che si sente affine al sesso con cui è nata biologicamente.

Questi fattori esulano dal fattore della discriminazione, ma è molto difficile per alcuni riuscire a esprimere la propria opinione in merito senza essere tacciati come transfobici. In Olanda molti non hanno accettato l’incoronazione di Rikkie e la rappresentanza a Miss Universo, sebbene il Paese vanti una cultura ampiamente liberale. Inoltre proprio la competizione Miss Universo accetta da tempo persone trans tra le concorrenti e la stessa direttrice – un’imprenditrice tailandese – è transgender.

E in Italia? Cosa succederà al Concorso di Miss Italia

Anche in Italia la “questione” delle donne trans – e più in generale dei diritti LGBTQI+ – è sotto i riflettori. Anche per quanto riguarda il concorso di Miss Italia.

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La patron Patrizia Mirigliani con le 214 prefinaliste di Miss Italia nel 2017 – Grantennistoscana.it – Fonte: ANSA

Patrizia Mirigliani, patron dello storico concorso di bellezza, ha espresso la sua opinione in merito all’incoronazione di una donna trans a Miss Olanda.

La ritiene una “trovata pubblicitaria” anche se ovviamente non è in discussione l’affermazione dei diritti di qualsiasi persona con qualsiasi identità di genere. Proprio in questi giorni si stanno effettuando le selezioni per il concorso, che manderà in onda la puntata clou della finale il prossimo 8 settembre.

Miss Italia è un concorso che ha raccontato non solo la bellezza femminile, ma anche il cambiamento della società e della cultura italiana. Ricordiamo infatti che per molto tempo non hanno potuto partecipare le donne che avevano avuto dei figli, tanto per citare un esempio di quella che oggi potremmo definire discriminazione.

Negli anni ’80-’90 avvennero diverse aperture nel concorso, e poterono partecipare ragazze di colore (tutti ricordiamo la vittoria di Denny Mendez) nonché donne portatrici di handicap (Elisabetta Viaggi, sorda fin dalla nascita) o donne incinte. Nel 2021 una partecipante ha sfilato nella finale col “pancino“, poiché incinta di 3 mesi, mentre nel 2022 una ragazza dichiaratamente omosessuale ha potuto partecipare al concorso.

Al momento però non c’è segno di apertura verso le donne trans, anzi Patrizia Mirigliani ha apertamente dichiarato che il concorso di Miss Italia prevede la partecipazione solo per le donne nate biologicamente tali. Non nega il cambiamento dei tempi ma la filosofia del concorso, almeno per adesso, è quella della bellezza senza eccessi. A Miss Italia partecipano donne con tatuaggi o piercing ma “l’eccesso” non viene ammesso. E dunque, per un’eccezionalità come quella delle donne trans al momento non ci sono speranze.

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